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24 aprile 2021

Riepilogo Criptovalute

Qualche giorno fa avevo già deciso di farlo ed eccomi qui, pronto a mantenere la promessa: considerando la presenza sul mercato di una quantità enorme di criptovalute, alle quali se ne aggiungono di nuove quasi ogni giorno, è preferibile operare una sorta di riepilogo chiarificatore fornendo elementi importanti quali: descrizione, caratteristiche, capitalizzazione di mercato e posizione nel ranking di quelle più rilevanti e/o interessanti ai fini di un'eventuale crescita nel medio-lungo termine. Si tenga ben a mente che, dietro ogni moneta, c'è una storia e un preciso motivo per cui essa è stata creata. Sta a noi differenziare le crypto supportate da un progetto serio da altre che invece sono contraddistinte da una tendenza rivolta a fini prettamente speculativi e che dunque comportano rischi elevati per l'investitore. Per realizzare ciò mi avvarrò dell'analisi comparata tratta dai dati forniti dalle migliori società del settore. Per approfondimenti segui i link sottostanti:

BAT NKN

BTT ETH DOGE UMA PAN

25 maggio 2020

Bitcoin subisce il contraccolpo dell'halving

Nell'ultima settimana bitcoin ha perso circa 1000 euro, attorno al 10% del suo valore: siamo passati da un livello di più di 9000 euro ad 8000 euro. Siamo di fronte al classico serpente che si morde la coda: finchè il prezzo non si spingerà sopra i 10.000 euro, meno miners saranno motivati e dunque interessati a minare BTC. Soltanto un prezzo elevato potrebbe giustificare le spese che comunque ci sono sempre (corrente, attrezzature adeguate e aggiornate). Al momento è più conveniente e stimolante minare altre digital coins che richiedono un impiego meno esoso di risorse e che portano profitti più facilmente. Quali? Litecoin, Dogecoin, Dash, Zetacash, Bitcoin Cash... tanto per citarne alcune. A voi la scelta!    

09 gennaio 2019

Stabilità e crescita

Le criptovalute sembrano attraversare una fase di rassicurante stabilità. In particolare, oggi, notiamo positività per le coins principali. In buona salute bitcoin, ethereum, ripple, bitcoin cash, litecoin, monero, dash, zcash. Tredici miliardi di euro di capitalizzazione di mercato per ripple non è certo poco ma ethereum, con ben 13,87 mld euro, lo ha nettamente scavalcato ottenendo così di diritto la seconda posizione che già deteneva qualche tempo fa. 

16 novembre 2018

Dopo il crollo

Siamo di fronte ad una fase di ristagno, dopo il tonfo evidente avvenuto ieri. Per alcune criptomonete c'è una leggera positività considerando il riferimento a 24 ore, ma è chiaro che siamo in un periodo di ribasso. E dunque cosa c'è da attendersi? Gli scenari possibili, in questi casi, sono sempre due: 1) si potrebbe verificare un ulteriore ribasso o, più probabilmente, 2) le crypto risaliranno nei prossimi giorni. Per i più arditi questo potrebbe essere il momento di investire ma ciò, ovviamente, non è esente da rischi (in genere conviene comprare quando il prezzo è basso per poi rivendere, con profitto, quando esso eventualmente risalirà). Come sempre seguiremo i prossimi sviluppi.

07 novembre 2018

Bitcoin cash guida la risalita delle crypto

Un quadro senz'altro positivo quello odierno delle criptovalute con bitcoin cash che guida la carica. Per BCH, in grande spolvero, un altro 10 per cento abbondante di crescita nelle 24 ore e quasi il 50% di aumento considerando il dato relativo alla settimana. Al momento vale circa 540 euro. L'anno scorso, in questo stesso mese, iniziò l'esplosione delle crypto. Che sia un messaggio premonitore? Gli accordi di Trump con la Cina ed altri eventi hanno rassicurato gli investitori? Osserveremo, come sempre, lo sviluppo degli eventi. 

05 novembre 2018

Bitcoin cash mette le ali

Bitcoin cash si è rivelato il protagonista assoluto degli ultimi giorni. Il dato di crescita settimanale non lascia adito a dubbi: un buon 27% di aumento di valore non è certo un dettaglio e porta il "fratello minore" del bitcoin quasi alla soglia dei 500 euro. Bene anche Monero e Dash, entrambi con un 7% abbondante di rialzo riferito ai 7 giorni. Per il resto, situazione abbastanza stabile tra le altre criptovalute. Ma come mai questa improvvisa accelerazione da parte di BCH? E' opinione diffusa che ciò sia dovuto all'imminente "hard fork" che la digital coin n.4 della market cap subirà il 15 di novembre. I fork in genere portano aggiornamenti software e dunque stabilità della blockchain, nonchè miglioramenti ed incrementi della velocità delle transazioni ma, come sappiamo, nulla è certo in questo campo. Perciò staremo a vedere se, dopo il 15 novembre, bitcoin cash proseguirà la sua crescita o meno.  


15 ottobre 2018

Crypto Up Again!

Il calo dei giorni scorsi aveva subito fatto ringalluzzire, in modo quasi prepotente, i "gufi" del bitcoin. Si era parlato di implosione, della difficoltà dei rapporti tra USA e Cina, della Brexit ed altro, senza considerare che tutta la borsa mondiale era in calo. Ed ecco che le crypto oggi si sono risvegliate recuperando rapidamente sulle perdite precedenti. Nello schema osserviamo un bitcoin ad oltre 5800 euro, in rialzo, insieme alle altre criptovalute. Resta il mistero (ma ognuno rileva in modo diverso, secondo i propri comodi, oserei dire) sui dati riportati da coinbase, più bassi rispetto alla stesura ufficiale della coin market cap. In ogni caso la tendenza è positiva. Inoltre google, colosso di livello mondiale, ha fatto sapere di recente di voler investire miliardi in crypto advertising: i gufi sono avvisati!

08 ottobre 2018

Super maker scalata al vertice

Già nei giorni scorsi avevamo evidenziato la scalata rapida di maker, ora 22° nel ranking (643 euro di valore mentre sto scrivendo il post, ma potrebbe ancora aumentare): questa tendenza rialzista si conferma in pieno anche oggi. Ampiamente positivi i riscontri ad un'ora (+3%), a 24 ore (+20% circa), e a 7 giorni (over 50%). Ormai zcash, 21° (cap attuale: 568 milioni di euro) sembra davvero nel mirino di maker (cap attuale: 468 mln euro). E per quanto riguarda il resto? Il bitcoin staziona sui 5700 euro (+0,11% nelle 24 ore), le altre digital coins continuano ad avere un riscontro negativo a livello settimanale, mostrando una lieve positività nelle 24 ore e nell'ora.  


05 ottobre 2018

Bitcoin a 5700 e maker vale più di bch

Le due schermate sottostanti mostrano il ranking, relativo alla capitalizzazione di mercato, delle prime 25 criptovalute (le prime 10 e poi dalla posizione 11 alla 25). Ho volutamente esteso la visualizzazione a 25 monete per evidenziare una digital coin di nome "maker" che sembra essere salita piuttosto alla ribalta ultimamente. Si osservi che quest'ultima vale attualmente poco più di bitcoin cash (460 eu contro 447 eu) pur avendo una market cap decisamente inferiore alla sua "cugina" più nota (parliamo di 7 miliardi e 775mila euro circa per bitcoincash contro "appena" 335 milioni di euro di maker). Inoltre il dato di crescita di maker nelle ultime 24 ore è molto positivo con +5,80% contro un -1.98% di bch. La variazione settimanale di maker è addirittura pari a +11,61%!


17 settembre 2018

Coinpot

Coinpot è un microwallet di criptovalute. Da faucet quali moonlitecoin, moonbitcoin etc, possiamo trasferire le frazioni di monete ottenute proprio sull'account di coinpot. Questo wallet tratta 5 coins e cioè: bitcoin, bitcoin cash, dash, litecoin e dogecoin, come si nota dalla figura. Le soglie minime di pagamento per prelevare sono basse (il trasferimento del denaro solitamente avviene in poche ore). Esiste anche la possibilità di convertire tra valute e il wallet ha un suo token che si incrementa al ricevimento delle frazioni di coins. E' inoltre possibile minare sia i token che ogni singola criptovaluta. Ulteriori token possono essere guadagnati tramite una specie di lotteria oppure giocando a una sorta di moltiplicatore (si tratta di indovinare se uscirà un numero alto o basso). Essendo un wallet possiamo depositare fondi in criptovalute agli specifici indirizzi assegnati. Se si sfruttano i faucet è inevitabile l'utilizzo congiunto di coinpot per "salvare" le monete raccolte.   

https://coinpot.co

13 settembre 2018

Mining Rig Rentals

Mining rig rentals (alla lettera: affitto di impianti di mining) è un sito che permette di fittare gli impianti per il mining. Perchè è diverso da altre aziende del settore? Perchè non ci sono contratti annuali, biennali, triennali o quinquennali onerosi: si può fittare per tempi più brevi, generalmente per alcune ore, per un giorno o per una settimana. L'utente sceglie una criptomoneta e si occupa del relativo setup per minarla (ciò richiede una conoscenza specifica di alcuni elementi ma per questo ci sono i tutorial all'interno dell'account, oltre a quelli ricercabili in rete) senza doversi preoccupare dei fastidiosi costi dell'elettricità. Le digital coins presenti nell'account balance sono: bitcoin, bitcoin cash, litecoin, dash ed ethereum. Per ognuna di esse è possibile creare uno o più indirizzi di deposito e ricaricare il conto. Con i fondi disponibili si fittano gli impianti per un certo periodo di tempo. I guadagni ottenuti con il mining, al di sopra della soglia minima di pagamento, sono prelevabili sia in modo manuale che automaticamente dopo aver impostato in "account settings" i vari indirizzi del portafoglio elettronico al quale si desiderano ricevere le monete guadagnate (esempio: coinbase). In figura è riportata la lista generale degli impianti ("rigs" prima voce del menu in alto a destra), scegliendone uno qualsiasi con un click si aprirà una pagina con l'elenco delle opzioni effettivamente disponibili per il "rent" (incluso il costo in bitcoin, le ore totali di fitto e l'indice di stabilità dell'impianto). Cliccando su "rent now", il tasto verde all'estrema destra, il fitto avrà inizio. Per effettuare la registrazione al sito utilizzate i banner in basso o quello presente sulla colonna laterale del blog. 


https://www.miningrigrentals.com/register?ref=2596233

27 agosto 2018

Variazioni non sostanziali

Leggero miglioramento del bitcoin, rispetto alle rilevazioni precedenti (siamo sui 5800 euro scarsi). Non esplodono, per ora, le "monete secondarie". Bitcoin cash resta sotto i 500 euro, litecoin fatica a "tenere" i 50 euro, ethereum non arriva, al momento, a 250 euro, stazionando sui 240. Ethereum classic, con oltre 1 miliardo di euro di capitalizzazione di mercato, vale 10 euro abbondanti. Simile la capitalizzazione di dash che però vale 126 euro (10 volte in più di ETC). Poco più di 80 euro per monero e poco meno di 120 euro per zcash (20esimo nel cap ranking).

05 giugno 2018

Changer

Presente sul mercato da oltre 5 anni, changer rappresenta una valida soluzione, rapida e a costi progressivamente convenienti, per il cambio tra valute. Oltre alle criptovalute sono supportati anche metodi di pagamento quali payeer, perfect money e advcash. Sarà dunque possibile effettuare in real time qualsiasi cambio tra valute (solitamente il cambio si completa nel giro di pochi minuti). La seconda figura mostra i livelli di sconto: si parte dal 5%. All'aumentare degli importi transati, aumenterà anche il relativo livello di sconto applicabile, fino ad un massimo del 25%.


livelli di sconto

04 maggio 2018

Bitcoin a 8000 euro

Circa una decina di giorni fa si cominciava ad evidenziare una tendenza rialzista accresciuta e consolidata in seguito. Ad oggi ci ritroviamo con il bitcoin a quota 8000 euro, con le principali criptovalute in trend positivo e, in particolare, con ethereum aumentato in una percentuale che và dall'8% al 9%.


08 marzo 2018

Da 9000 a 8000 trend down

Dall'ultima rilevazione c'è stato un evidente ribasso del bitcoin che è sostanzialmente passato da 9000 ad 8000 euro, perdendo circa 1000 euro di valore negli ultimi giorni. Da notare che la discesa è proseguita fin sotto gli 8000 euro anche se, al momento, pare che il bitcoin stia risalendo.


05 marzo 2018

Bitcoin tiene sopra i 9000 euro

Bitcoin in crescita nell'ultima settimana, con un valore che si assesta al di sopra dei 9.000 euro. Non si può dire lo stesso di ethereum che, seppur in fase positiva, non è mai veramente "esploso", almeno fino ad ora.


23 febbraio 2018

Assestamento bitcoin sopra gli 8000 euro

La tendenza del bitcoin pareva essere proiettata verso i 10.000 euro, ma la più famosa criptovaluta al mondo è tornata sui suoi passi, per il momento. La quotazione attuale è un pò superiore agli 8000 euro. Nei grafici i dettagli del bitcoin e delle altre criptovalute.


15 febbraio 2018

Bitcoin in risalita

La matematica non è un'opinione, ovviamente, e racconta che il bitcoin è in risalita negli ultimi giorni, fin quasi a quota 8000 euro. Nonostante i buoni propositi del parlamento USA, volti a ridurre gli sbalzi, la volatilità delle criptovalute in generale, e del bitcoin in particolare, resta per ora piuttosto elevata. Ciò nonostante pare che gli investitori siano ottimisti al momento, lo dimostra il volume globale di investimenti, a livello mondiale, che si aggira intorno ai 134 miliardi di euro (scusate se è poco!). Il trend positivo del bitcoin influenza positivamente anche le altre valute. Ottimo tasso di crescita di litecoin, che con i suoi 10 miliardi di euro di capitalizzazione, e almeno 180 di valore, comincia a farsi sentire stabilmente al quinto posto del ranking crypto.


12 febbraio 2018

Risalita e perplessità

Le criptovalute hanno ripreso quota rispetto ai giorni precedenti. Nella fattispecie il bitcoin ha "riagganciato" i 7000 euro, almeno per ora. Si continua tuttavia a parlare di rischi, di incertezza e del fatto che la capitalizzazione globale degli investimenti di mercato si sia ridotta rispetto ai periodi precedenti. Indubbiamente si è ridotta ma non del 50% come in modo impreciso sostiene qualcuno. Ad ogni modo, gli attuali 120 miliardi di euro di market cap, relativi al bitcoin, non credo siano pochi. Piuttosto il problema è un'altro, a mio parere: i costi di manutenzione del mining incidono di più sui profitti (chiariamo il concetto con un esempio: se prima si realizzavano 50 euro al giorno, il guadagno netto era di 40 togliendo la manutenzione di 10 euro; a parità di costo di manutenzione, se il ricavato si abbassa a 30, il guadagno netto diventa inevitabilmente 20). Entrando nello specifico delle società di mining: hashflare è più chiaro in quanto mostra tutti i dettagli per cui si ricavano agevolmente i profitti al netto della manutenzione. Genesis invece non è affatto trasparente su questo aspetto in quanto mostra i guadagni già al netto dei costi di manutenzione (per i contratti che li prevedono). Eobot, infine, è probabilmente il più nebuloso dei tre. Sostanzialmente tutti agiscono in modo alquanto arbitrario ma c'è chi almeno è più limpido nel mostrare l'andamento dei guadagni. Ciò che tengo a chiarire una volta per tutte è questo: le criptovalute non sono di per sè una truffa e tantomeno una bolla, semplicemente possono prestarsi a speculazioni da parte di persone e/o società disoneste. Chiarendo con un esempio: se una persona commette un crimine sparando, si arresta la persona o la pistola che ha sparato? Da che mondo è mondo penso che la pistola sia solo un mezzo, niente di più, esattamente come la dinamite, che originariamente fu creata per buttar giù ostacoli, non certo per far saltare gente in aria. Però, come ho già detto anche altre volte, se le società penseranno solo per sè, è evidente che non stimoleranno troppo la voglia di investire da parte degli utenti.


02 febbraio 2018

Criptovalute, crollo verticale

Basta dare una rapida occhiata ai riquadri in basso per rendersi conto immediatamente del crollo verticale subito dalle criptovalute, almeno le più rilevanti. Il Bitcoin, che aveva raggiunto dei picchi notevoli a dicembre, sembra essere tornato quasi ai valori precedenti a questi innalzamenti. Ultimamente pareva che il livello si fosse assestato attorno ai 9000 euro, o anche 8000, invece c'è stata una brusca rapida discesa, addirittura sotto i 7000 euro! Non possiamo sapere con certezza cosa accadrà in seguito, ovviamente, ma ci potrebbe essere anche una risalita improvvisa. Staremo a vedere.