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13 ottobre 2024

Money Cash

Money Cash è un app android pagante al 100%. Vi basterà cercarla sul PlayStore e installarla sul vostro smartphone. Se siete giocatori accaniti, potrete raggiungere piuttosto rapidamente il primo traguardo: un buono Amazon da 5 euro (che si sblocca alla soglia di 20.000 virtual coins). Riporto alcuni screenshot relativi alla prima ricompensa ottenuta ieri, il 12 ottobre. Il funzionamento di money cash è piuttosto semplice: dopo aver giocato online e raggiunto il numero di coins necessarie, si reclama il premio fornendo, nella richiesta, un indirizzo valido di posta elettronica. Poco dopo, una mail simile a quella che ho postato, di congratulazioni, vi informerà della disponibilità del buono. Per completare la procedura, dovrete sostanzialmente cliccare sul link presente nella mail e inserire il codice di sicurezza annesso al messaggio. A quel punto comparirà il codice vero e proprio del buono Amazon (ci sono anche ricompense su paypal). In tal caso, non ho alcun interesse personale a fornire queste informazioni agli utenti, dal momento che, al momento, non esiste un sistema di affiliazione funzionante, ossia un referral link che io possa fornire. Detto questo, vi consiglio di scaricare l'app e iniziare a guadagnare piccole, medie o grandi ricompense in base al tempo dedicato al gioco online.  

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06 dicembre 2022

Migliori processori smartphone

Lo screenshot sottostante mostra il ranking dei migliori processori per cellulari del 2022 secondo il benchmark fornito da Centurion. Per informazioni più dettagliate e per visionare i report realizzati da altre compagnie di analisi, cliccate sul seguente link Osservate anche il ranking delle GPU ossia delle schede grafiche.

migliori processori 2022

Batteria Cellulare il tallone di Achille

I telefoni cellulari, nel corso degli anni, si sono sempre più evoluti tecnicamente. Dalle prime apparizioni sul mercato, dove sembravano una sorta di "citofoni", adatti solo per effettuare chiamate, ne hanno fatta di strada. Dietro questo sviluppo ci sono, tanto per cambiare, forti motivazioni di natura economica da parte dei produttori e, ovviamente, dei centri di assistenza. L'esigenza irrefrenabile di aumentare le vendite e, di conseguenza, i ricavi ad esse connessi, è la grande ruota che muove l'intero ingranaggio. Viviamo, senza alcun dubbio, in un mondo altamente consumistico. Ma perchè questo impulso produttivo ossessivo proprio sui cellulari? Semplice! Statisticamente, su scala mondiale, è maggiore il numero delle persone che possiede un cellulare, rispetto a quelle che hanno un pc. In altre parole, praticamente tutti utilizzano un cellulare: adolescenti, adulti, anziani, ricchi, e meno abbienti. Col passare del tempo, questi dispositivi sono sostanzialmente diventati dei computerini in miniatura muniti di ogni sorta di diavoleria. La funzione principale di un telefono dovrebbe essere quella di effettuare una chiamata ma gli iphone e smartphone attuali sono degli oggetti d'avanguardia che, vent'anni fa, sarebbero stati inconcepibili anche solo nella mente della gente. Dotati, analogamente ai "cugini PC", di microprocessori sempre più potenti, memorie RAM e ROM, schede grafiche, oltre a fotocamere ad alta definizione, questi gioiellini finiscono per contenere i nostri dati personali, la nostra vita: rubrica contatti, app, file audio e video, documenti, raccolte foto giochi etc... Tutto fantastico, direte voi, e invece le cose non stanno esattamente così. Innanzitutto, un telefono "decente", cioè con buone caratteristiche a livello di configurazione, non costa poi tanto poco. E allora si potrebbe affermare: "Ok, spendo un pò di più una volta, però poi sono a posto per anni". Non è detto che vada in questa maniera. Il livello tecnologico è considerevole, è vero: sui cellulari odierni si possono eseguire app d'ogni genere e anche videogiochi con grafica ad alta risoluzione. I produttori hanno puntato tantissimo sull'aumento delle prestazioni, seducendo e ammaliando chi compra e, naturalmente, questo ci può stare. Però attenzione, le batterie, in proporzione, non sono migliorate allo stesso livello. In base alle abitudini, e all'utilizzo da parte dell'utente, si scaricano o, ancor peggio, si usurano, piuttosto in fretta. Le attuali capacità delle batterie oscillano, grosso modo, tra i 4000 e i 5000 mAh. Questo valore scende ulteriormente sui dispositivi commercializzati 4-5 anni fa (esempio: huawuei P9 lite, capacità max: 2900 mAh). Esistono prodotti con batterie più "resistenti" fino a 10.000 mAh (esempio: Mediatek K15 pro/plus smartphone) ma non rappresentano lo standard. Cosa vuol dire, in concreto, tutto ciò? E' semplice: un telefono performante ci affascinerà come le sirene con i pirati, tuttavia, dopo un anno e mezzo, 2,5 al massimo, di sfruttamento, nella migliore delle ipotesi, ci ritroveremo con la batteria usurata e saremo inevitabilmente costretti ad operare una scelta: 1) sostituire la batteria, ormai inservibile, (nota: questa opzione non distruggerà i nostri dati); 2) comprare un nuovo telefono (in tal caso saremo costretti a "trasferire" i dati dal vecchio al nuovo dispositivo o, se non si potrà più accedere al vecchio, ricorreremo al ripristino di salvataggi precedenti). In ogni caso, come da manuale dell'informatica: Creare backup dei dati sul cloud, su cd, su pc, sulle memorie SD e così via, è sempre buona norma. Intanto può sorgere spontanea una domanda: quando si capisce che la batteria è effettivamente usurata? A tale scopo, in ambiente android, ci sono varie app disponibili sullo store di Google: Battery Guru è una di quelle affidabili. Ci dirà morte (speriamo di no!), vita e miracoli della batteria del nostro amato cellulare, ossia informazioni importanti sul suo "stato di salute". Una batteria con un rate inferiore al 30% è evidentemente da sostituire (battery guru creerà un'analisi attendibile dopo che avrete ricaricato il vostro smartphone almeno 5 volte). Nella figura sottostante sono rappresentati alcuni "sintomi" di défaillance della batteria quali: spegnimento improvviso del dispositivo, calo repentino del 10% del livello di carica; durata generale della carica molto breve e "costrizione" ad effettuare ricariche troppo di frequente. Come spesso accade, il problema al quale ci si trova di fronte è fondamentalmente, di natura economica. Si potrebbe pensare che la prima è la strada migliore: una batteria costa meno di un cellulare nuovo, diamine, lo capirebbe anche un bambino! Già, peccato però che, ultimamente, si tenda a commercializzare telefoni che non sono chiusi semplicemente ad incastro (o per nulla ad incastro) ma con una sorta di silicone speciale da incubo. Questo per quanto riguarda il fissaggio della scocca sul retro. Ma Gli assemblatori, quei gran simpaticoni, il più delle volte, non si accontentano solo di "blindare la porta posteriore", eh no! Ecco la seconda geniale bastardata: il bloccaggio della batteria sul fondo del cellulare con un fastidiosissimo collante biadesivo. E' evidente che, in tali condizioni, la batteria (per trovare quella di ricambio non c'è problema, basta cercarla su internet), non può essere sostituita così agevolmente e soprattutto non da chiunque. Occorrono gli attrezzi adatti, in primo luogo (giraviti particolari, ventosa, pistola termica, solventi speciali) e capacità, tanta calma ed esperienza di chi opera in modo da non causare danni, il più delle volte irreversibili, al dispositivo. A meno che non disponiate di questi requisiti, non cimentatevi col "fai da te" ma rivolgetevi ad un centro di assistenza competente. Anche qui i dubbi non mancano: talvolta potranno essere cari e non sempre vi diranno di cancellare i vostri dati personali ma è buona regola che lo facciate in ogni caso. In definitiva, se sarete accorti nell'uso, non romperete il display, il microfono, o la fotocamera, vi cautelerete dagli urti, avendo cura di dotare il dispositivo di protezione in vetro temperato per lo schermo (tempered glass) e di "cover", per quanto riguarda la scocca posteriore, non potrete evitare che, prima o poi, la batteria si logori. Eh si, la batteria rappresenta un vero e proprio cruccio, un tallone di Achille, come titola questo post. Comprare un cellulare nuovo risolve il problema alla radice, questo è vero, ma comporta una spesa fissa non proprio esigua con cadenza biennale/triennale. Detto ciò, a voi la scelta! Forse sarebbe il caso di puntare su prodotti che presentino un rapporto Performance/Durata più equilibrato e non che siano sbilanciati solo a favore della prima caratteristica. Qualche consiglio per preservare la batteria più a lungo? Non tenere la luminosità dello schermo al massimo, vi farà solo male agli occhi e la "pila" si consumerà più in fretta; caricate il dispositivo solo quando il livello della batteria scende sotto il 15%. Siete appassionati di performance? Allora seguite le valutazioni dei MIGLIORI PROCESSORI DEL 2022.

Batteria Smartphone

11 agosto 2020

Pi Network

E' senz'altro vero che minare in proprio è dispendioso, farlo per conto terzi è comunque rischioso e oneroso. E allora? Avete mai pensato di minare criptovalute tramite il vostro iphone o smartphone? Ebbene, i creatori di Pi sembrano essere riusciti nell'intento. Una situazione simile accadeva già con electroneum (che a un certo punto ha interrotto la possibilità di effettuare mining passivo gratuito mediante cellulare inserendo opzioni diverse come guadagnare con anytask etc...). Con Pi dovremo semplicemente scaricare l'app, disponibile per android e Ios e riavviare il mining una volta al giorno, ossia ogni 24 ore. Dopo averla scaricata, ad un certo punto vi verrà richiesto obbligatoriamente di indicare il nome del proprio referente: se volete inserire il mio id, e per questo ringrazio anticipatamente, utilizzate pure 'wizard70'. Ricordo che non c'è assolutamente dispendio di batteria per cui il vostro telefono potrà dormire sonni tranquilli. Opportunità 100% gratis. Sito web di Pi. Leggi anche gli approfondimenti scritti di seguito. Active Search results      

Pi network

Pi è una nuova criptovaluta non ufficiale nata per “aiutare le persone comuni a catturare più valore economico, che oggi va a banche, giganti della tecnologia (ad esempio Facebook, Amazon) e altri intermediari”. Questo lo scopo della moneta digitale ideata tra tre laureati di Stanford che hanno contribuito a costruire la blockchain community dell’Università. I tre fondatori affermano: "Non possiamo garantire che il progetto avrà successo", trattasi infatti di un'operazione a lungo termine legata al contributo collettivo dei suoi membri". Come funziona Pi, la nuova criptovaluta? Come già detto per fare mining occorre scaricare l’app. E' possibile aumentare il rating orario invitando amici e conoscenti a unirsi alla community. Dopo 3 giorni di mining, è possibile aumentare ulteriormente i guadagni creando il cerchio di sicurezza, che contribuisce alla sicurezza globale della rete. I primi membri che partecipano effettuano il mining a una velocità maggiore rispetto a quelli che li seguono. Infatti il tasso di estrazione diminuisce man mano che un numero maggiore di persone si unisce alla rete. A questo punto, la velocità di base del mining si dimezza ogni volta che il numero di utenti attivi aumenta di un fattore 10. Questo tasso alla fine scenderà a 0 quando la rete raggiungerà un numero elevato di utenti. In quel momento, proprio come per Bitcoin, i minatori continueranno ad essere ricompensati attraverso le commissioni di transazione e non attraverso il conio di nuova valuta. L'app, come indicato sopra, non consuma la batteria del cellulare: premuto il pulsante del "fulmine", si può perfino chiudere l’app continuando a estrarre Pi. Dunque, come è possibile estrarre una criptovaluta senza consumare batteria o dati? A differenza del bitcoin, che consuma più elettricità di una nazione, Pi protegge il suo registro quando i membri si garantiscono reciprocamente come affidabili. Ciò costituisce una rete di circoli di sicurezza interconnessi che determina chi può eseguire le transazioni. Questo nuovo metodo di approccio consente il mining di criptovaluta sul telefono sfruttando le connessioni sociali esistenti, senza costi finanziari, nessun consumo di batteria e, ovviamente, un impatto ambientale ridotto sul pianeta.Perché adesso non è possibile monetizzare con Pi? Ad oggi non è possibile monetizzare Pi perché si è ancora nella fase 1 del progetto (avviata il 14 marzo del 2019), ossia nel momento della distribuzione della moneta digitale. Solo nella fase 3 sarà possibile "incassare" quando Pi passerà ad utilizzare una blockchain completamente decentralizzata con l’app sui telefonini in grado di fungere da wallet di criptovaluta collegato ai conti correnti dei membri. Come comportarsi? Bhè, secondo me tenere un'app installata e fare un click al giorno non è poi tanto impegnativo in virtù di benefici futuri. Considerando che bitcoin valeva appena 10$ nel 2010 e ora è arrivato a toccare quota 10.000 euro circa, vale senz'altro la pena tentare. Pi, col tempo, non si potrà più ottenere gratis e così facilmente. Sarà sicuramente possibile minarlo solo ricorrendo ad apposite strutture hardware & software molto dispendiose a livello energetico nonchè onerose.
 
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05 novembre 2018

La preistoria dei videogiochi

Gentili lettori, vi parlo ormai da alcuni anni di siti per guadagnare online e di criptovalute. Ma tutto ciò non è certamente l'unica passione del sottoscritto. Eh no! Il mio primo amore, e parlo di quando avevo 8 anni, sono i videogiochi e voglio condividerla con voi. Alla fine degli anni '70 non esisteva internet ovviamente e non esistevano nemmeno gli attuali giochi, di nuova generazione, con livello grafico strabiliante che tutti conosciamo. Indubbiamente allora la grafica lasciava molto a desiderare, era grezza, non raffinata e curata come adesso per cui si notavano chiaramente delle figure imperfette, costituite da quadrati. Eppure alcuni titoli di quell'epoca jurassica, se così vogliamo dire, ci appassionavano e sono diventati leggendari, così come le mitiche piattaforme sulle quali venivano utilizzati. Che dire, proprio alla fine degli anni '70 mio cugino mi regalò una consolle di cui ricordo ancora il nome "Radotin". Aveva delle cartucce con i giochi precaricati all'interno, molto rudimentali, fatti di linette e puntini (alcuni miei coetanei ricorderanno senz'altro quella sorta di primitivo ping pong, in cui i giocatori erano rappresentati da due stanghette luminose e la pallina da un quadrato, vedi foto). Ma quello fu solo l'inizio, un preambolo, possiamo dire. Dopo di ciò ho posseduto praticamente tutto, e vado a stendere un rapido elenco delle consolle dell'epoca: ZX Spectrum, Intellivision, Colecovision, VIC20, Commodore 64, Commodore 128, Amiga, e poi cominciarono i primi grezzi pc: 286, 386, 486, fino al pentium (i primi pc avevano un misero hard disk da 40 mega!). Oggi in confronto abbiamo a disposizione delle piattaforme mostruose, tecnicamente parlando, e non solo! In realtà non giochiamo esclusivamente tramite pc (desktop o portatile che sia) ma anche sui telefonini, sui tablet, sugli ipad e interagiamo con altri giocatori che si collegano in rete da ogni parte del mondo. Playstation4, Xbox one, Xbox one X (e chissà quale altra nuova diavoleria verrà lanciata a breve sul mercato) sono le attuali potenti consolle di gioco dalla grafica sorprendente ma le loro rudimentali antenate hanno fatto sognare milioni di giocatori di quell'epoca.

21 marzo 2017

Protezione smartphone

La sicurezza, oggigiorno, non è solo un problema che riguarda i classici computer desktop e i portatili ma anche gli smartphone dal momento che questi ultimi, col passare del tempo, sono diventati dei veri e propri cervelloni elettronici. Non siamo più in presenza dei "citofoni" che esistevano 20 anni fà dotati di una grezza tastiera e che erano in grado soltanto di effettuare e ricevere chiamate e nulla più. La maggioranza degli attuali smartphone che si trovano sul mercato sono dispositivi molto sofisticati, dotati di processore e memoria avanzati, nonchè fotocamere ad alta definizione. Grazie a una tecnologia d'avanguardia possono raggiungere elevate prestazioni, basti pensare agli ultimi prodotti iphone oppure samsung, LG o huawei. Lo scambio di contenuti multimediali da parte degli utenti quali foto, video, musica etc..., il download di app e giochi, spesso di grandi dimensioni, necessitano in primo luogo di spazio adeguato sul dispositivo, ma anche di ordine. Inoltre l'uso dei programmi di messaggistica istantanea, quali whatsapp, o le app di facebook e twitter, comporta lo scambio di informazioni spesso e volentieri riservate ma che possono essere spiate da utenti malintenzionati. Ecco dunque che, tutta questa serie di considerazioni e di dubbi che si profilano all'orizzonte, richiedono una soluzione idonea. CM Security (lo abbiamo utilizzato e testato in ambiente android) è un ottimo antivirus nonchè ottimizzatore delle prestazioni dello smartphone dal momento che controlla, oltre alla presenza dei virus, quella dei file inutili e ingombranti e consente di liberare spazio sul dispositivo. CM Security verifica anche la carica della batteria per poterla risparmiare. Controlla inoltre il surriscaldamento della CPU e permette di raffreddarla rapidamente. Esiste anche l'app, della stessa casa, CM Locker per proteggere la privacy in determinate applicazioni come whatsapp etc... e quella per la navigazione anonima. In definitiva siamo in presenza di un software molto evoluto che si occupa non solo di debellare i virus ma anche di altre fasi inerenti la menutenzione. Il pro di questa app è che mantiene il telefono tonico e scattante. L'unico contro è che infastidisce un tantino l'utente nel senso che compaiono spesso notifiche inerenti la pulizia etc. D'altro canto l'uso è molto semplice e immediato per cui bastano un paio di click per espletare le operazioni di manutenzione del dispositivo.