Nell'ultima settimana bitcoin ha perso circa 1000 euro, attorno al 10% del suo valore: siamo passati da un livello di più di 9000 euro ad 8000 euro. Siamo di fronte al classico serpente che si morde la coda: finchè il prezzo non si spingerà sopra i 10.000 euro, meno miners saranno motivati e dunque interessati a minare BTC. Soltanto un prezzo elevato potrebbe giustificare le spese che comunque ci sono sempre (corrente, attrezzature adeguate e aggiornate). Al momento è più conveniente e stimolante minare altre digital coins che richiedono un impiego meno esoso di risorse e che portano profitti più facilmente. Quali? Litecoin, Dogecoin, Dash, Zetacash, Bitcoin Cash... tanto per citarne alcune. A voi la scelta!
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25 maggio 2020
Bitcoin subisce il contraccolpo dell'halving
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13 maggio 2020
Dopo l'halving
Pochi giorni fa, come risulta chiaramente dal post precedente, Bitcoin aveva raggiunto e superato quota 9000 euro. Poi, appena prima dell'halving, si era registrato un brusco calo che lo aveva portato di colpo verso un valore inferiore agli 8000 euro (circa 7900). Intanto l'halving 2020 (halving = evento che si verifica con cadenza quadriennale che comporta il dimezzamento delle ricompense per i minatori) si è completato e il bitcoin ha recuperato terreno risalendo fino a circa 8.300 euro. Solitamente, nei mesi successivi all'halving, il prezzo della nota criptovaluta sale ma ci sono anche teorie che prevedono effetti opposti, ossia di discesa. Quale di queste due prevarrà nella pratica?
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20 agosto 2019
Bitcoin halving 2020
Tra circa 9 mesi (maggio 2020), avverrà il prossimo halving di bitcoin (halving tradotto in italiano vuol dire dimezzamento) con il conseguente dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner. L’halving potrebbe avere importanti ripercussioni sul prezzo del bitcoin. Si tratterà del terzo halving registrato dalla blockchain del bitcoin. Il primo, nell'ormai lontano 2012, aveva ridotto il premio per blocco minato da 50 BTC a 25 BTC. Con il secondo halving, datato 2016, il block reward passò a 12.5 BTC. Nel maggio del 2020 (il giorno non si può sapere da adesso con assoluta precisione) il premio per ciascun blocco minato diminuirà a soli 6.25 BTC. Si registrerà quindi un sostanziale calo dell’estrazione dei nuovi bitcoin, con annessa diminuzione dell’inflazione. Gli halving di bitcoin (BTC) avvengono ciclicamente dopo un periodo di circa quattro anni, anche se è più giusto ragionare in base ai blocchi. L'intervallo tra un halving e l’altro è fissato a 210mila blocchi. Un blocco viene creato solitamente ogni dieci minuti, tuttavia, trattandosi di una variabile decisamente aleatoria influenzata sensibilmente dall’hashrate, può capitare di dover attendere oltre un’ora per effettuare l'estrazione di un singolo blocco. L’halving del 2020 si registrerà al raggiungimento del blocco numero 630.000. Bitcoinclock mostra il "conto alla rovescia" con l'indicazione del numero dei blocchi restanti (39.011 al momento).
Quali sono dunque le aspettative legate all’halving di BTC?
Attualmente vengono "coniati" ogni giorno dai minatori all'incirca 1800 bitcoin. Tra un anno invece, ne verranno estratti circa 900 (ossia la metà). Il meccanismo di dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner, inserito nel codice natio di Bitcoin, ovviamente non è modificabile. Uno scenario del genere comporta, a prima vista, uno svantaggio per chi mina bitcoin. Ma in realtà, ciò rappresenta un passaggio fondamentale per la diminuzione dell’inflazione della digital coin. In tali condizioni, infatti, il prezzo della moneta è destinato ad aumentare. Tutto questo lo suggerisce anche la storia. In passato, infatti, a seguito dei due halving precedenti, il bitcoin ha sempre innalzato il proprio valore nei mesi successivi, raggiungendo rispettivamente, nel 2013 e, in seguito, nel 2017 (tutti ricorderanno il memorabile periodo a cavallo tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, durante il quale BTC toccò valori record), il massimo storico. Molto probabilmente dunque, anche dopo l’halving del maggio 2020, si registrerà un rialzo ragguardevole del valore del bitcoin. In maniera analoga, potrebbe subire una sorte simile anche litecoin (prossimo halving previsto per la moneta nell'agosto 2023). Utilizza i link seguenti per controllare le tempistiche relative all'halving di bitcoin e all'halving di litecoin.
Quali sono dunque le aspettative legate all’halving di BTC?
Attualmente vengono "coniati" ogni giorno dai minatori all'incirca 1800 bitcoin. Tra un anno invece, ne verranno estratti circa 900 (ossia la metà). Il meccanismo di dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner, inserito nel codice natio di Bitcoin, ovviamente non è modificabile. Uno scenario del genere comporta, a prima vista, uno svantaggio per chi mina bitcoin. Ma in realtà, ciò rappresenta un passaggio fondamentale per la diminuzione dell’inflazione della digital coin. In tali condizioni, infatti, il prezzo della moneta è destinato ad aumentare. Tutto questo lo suggerisce anche la storia. In passato, infatti, a seguito dei due halving precedenti, il bitcoin ha sempre innalzato il proprio valore nei mesi successivi, raggiungendo rispettivamente, nel 2013 e, in seguito, nel 2017 (tutti ricorderanno il memorabile periodo a cavallo tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, durante il quale BTC toccò valori record), il massimo storico. Molto probabilmente dunque, anche dopo l’halving del maggio 2020, si registrerà un rialzo ragguardevole del valore del bitcoin. In maniera analoga, potrebbe subire una sorte simile anche litecoin (prossimo halving previsto per la moneta nell'agosto 2023). Utilizza i link seguenti per controllare le tempistiche relative all'halving di bitcoin e all'halving di litecoin.
Prezzo del Bitcoin e inflazione inversamente proporzionali dopo l'halving
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