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26 dicembre 2022

Il bilancio 2022

Il 2022 sta ormai volgendo al termine. Viene spontaneo effettuare un bilancio e trarre le conclusioni sull'anno che sta andando via. Non si può dire che gli ultimi 12 mesi siano stati incoraggianti. Tra prosieguo della pandemia, crisi energetica, crisi ambientale, inflazione, guerra, disagi economici diffusi (e chi più ne ha più ne metta), c'è poco da sorridere. Entrando nello specifico, le criptovalute non sono sicuramente rimaste immuni da questo scenario, evidentemente disastroso. Proprio verso la fine dell'anno, abbiamo assistito al crollo finanziario di FTX, la società di exchange di Sam Bankman Fried che, precedentemente, sembrava poter spaccare mari e monti piuttosto che finire miseramente la propria esistenza con un colossale crac finanziario. Questo, ed altri svariati fattori, hanno "frenato" la crescita delle criptovalute che, di fatto, stanno attraversando una "paludosa" fase di ristagno. Riguardo al futuro delle monete digitali vi sono due diverse ipotesi, tra esse contrastanti. Quella ottimistica prevede un innalzamento del valore di Bitcoin (& company) a livelli mai osservati prima d'ora (addirittura oltre i trend positivi di 50.000 euro e più, riscontrati poco tempo fa). La pessimistica, invece, inquadra il bitcoin ai minimi storici. Quale sarà vera? Chi lo sà! E che dire delle centinaia di "monete secondarie" (chiamiamole così, ma potete benissimo classificarle come altcoins o stablecoins) presenti attualmente sul mercato? Si tratta di vecchie coins già circolanti e di altre nuove che nascono ogni giorno. Lo staking è una di quelle forme d'investimento che viene ormai utilizzato da svariate società, più e meno famose, presenti su internet (da Coinbase a Bitpanda, da Bitstamp a Blockchain e Binance, oltre ad app particolari come Tronlink, con specifico staking solo di Tron). Ma, in tutto questo, i tassi di interesse proposti agli utenti, sono nettamente inferiori rispetto a quelli che esistevano qualche tempo fa, segno che "il piatto piange", ossia, ci troviamo di fronte ad una realtà di mercato chiaramente "bearish" (da 'Bear', Orso). In alcuni casi, come con Bipanda, per esempio, soltanto su alcune monete, i tassi offerti sono più alti ma nulla ci potrà mai garantire che il valore stesso della particolare coin che acquistiamo non crolli all'improvviso, considerando anche il periodo fortemente incerto e soggetto ad alta volatilità. Da menzionare, inoltre, la transizione di Ethereum dalla versione base caratterizzata dal metodo di mining "Proof o Work" (quello di BTC) all'upgrade 2.0, che lo pone nell'ottica del "Proof of Stake". Sostanzialmente, la tendenza è quella di portare le varie criptovalute: 1) ad un 'mining pulito' che sia sostenibile a livello ambientale (esempio: effettuato con i pannelli solari piuttosto che sfruttando vagonate di kw di energia elettrica) oppure, come spesso sta accadendo, 2) attraverso una metodologia diversa, non dannosa per l'ecosistema come lo staking. In tale panorama bisogna considerare anche il ruolo, sempre più invasivo, degli NFT e del relativo metaverso. Gli NFT, non fungible tokens (oggetti unici) hanno riscontrato grande interesse nella popolazione mondiale. Tale attenzione non è confinata soltanto alle persone normali ma anche ad una serie di note società e figure VIP quali: artisti, sportivi importanti marchi, etc... (non ultima la collaborazione di Cristiano Ronaldo con Binance per produrre e diffondere una serie di 'token' del campione portoghese). Non sappiamo cosa ci riserverà il 2023 ma, di sicuro, il progresso tecnologico sta evidenziando continue innovazioni e metamorfosi alcune delle quali assolutamente imprevedibili.                          

19 maggio 2022

Pi network Ecosystem

Pi, la criptovaluta minabile gratuitamente tramite un'apposita app installabile sullo smartphone, ha raggiunto e superato i 35M di utenti, affettuosamente chiamati 'Pioneers'. Sta prendendo il largo un sistema di mining che, a differenza di altre crypto come bitcoin, litecoin etc..., strizza decisamente l'occhio alla salvaguardia ambientale in quanto non necessita l'impiego di enormi risorse energetiche per la produzione delle sue digital coins.     

Pi

26 marzo 2022

Anno nuovo, scelte nuove!

Nel poco bene e nel molto male (non possiamo certo ignorare l'inflazione alle stelle, i tragici eventi dell'attuale guerra in Ukraina e le metamorfosi del covid), il nuovo anno è cominciato da appena tre mesi. A volte è necessario effettuare il punto della situazione per cercare di orientarsi verso le più interessanti opportunità del momento. In altre parole, è necessario tagliare i rami secchi e proiettarsi su nuovi orizzonti sperando che siano migliori dei precedenti. Partendo dal presupposto oggettivo che il bilancio di ogni società è caratterizzato da entrate ed uscite, quello che cambia è, sostanzialmente, il modo più o meno onesto di operare nei confronti degli utenti. In questo post mi voglio soffermare, con una valutazione ad adeguata distanza temporale, su due siti di mining in particolare: dualmine e genesis mining. Il primo presenta le caratteristiche di uno scam a lungo termine. Rispetto all'importo disponibile nell'account, pagavano una miseria prima e, da un pò di giorni, non stanno dando nemmeno più quel poco. Vergogna! A questo punto è evidente che, tutto l'assurdo meccanismo messo in piedi per non pagare i profitti derivanti dagli investimenti nella moneta natia ma piuttosto utilizzare CRT, un token ridicolo, appare come una grandissima truffa. Sono ancora online per spillare soldi ai nuovi utenti ignari della situazione. Mi raccomando non investite, sono dei volgari ciarlatani. Per quanto riguarda, invece, genesis, anche qui ci vorrebbe una tirata di orecchie. Se è vero che, finora, hanno sempre pagato, è altrettanto vero che certi comportamenti sono quantomeno discutibili. Alle volte terminano contratti con largo anticipo senza un reale motivo, solo perchè non li ritengono profittevoli e intanto l'utente li ha pagati e non recupererà mai le somme impiegate. Ciò è accaduto a contratti in valute 'secondarie' come Dash, terminati in malo modo... e lasciamo stare!!! Poi, come se non bastasse, anche in merito a regolari contratti sottoscritti in bitcoin ed ethereum, ci sono state delle decisioni, a mio avviso, impopolari. Già da un pò non si poteva scegliere quale coin minare. Inoltre si saranno trovati in difficoltà con la gestione dei costi, di conseguenza hanno tolto la possibilità all'utente di scegliere la soglia minima di pagamento, arrogandosi il diritto di impostarla di default a 0.01 Bitcoin e 0.04 Ethereum. Nel caso i fondi nell'account non raggiungessero tali valori, l'importo verrà erogato solo a fine contratto. Almeno questo è ciò che hanno espresso nelle rare notifiche. Ricapitolando: il primo sito Duamine, è da considerare uno squallido scam prolungato. Per quanto riguarda il secondo, Genesis, ci auguriamo che mantenga le promesse e dia, come si suol dire, a Cesare quel che è di Cesare. In ogni caso, i tempi sono cambiati e, tra truffe e scarsa onestà, il mining in generale e soprattutto quello effettuato per conto terzi (cioè affidandosi a società intermediarie che ovviamente fanno il bello e il cattivo tempo) sono, a mio parere, da scartare. La nuova frontiera è rappresentata dallo staking (ad esempio, ho ampiamente testato l'affidabilità di app totalmente autonome come Tronlink che permette di moltiplicare, in maniera trasparente, una stablecoin valida come Tron, TRX) e, per i più creativi e ambiziosi, dal mondo dell'NFT. Due nomi su tutti? Upland, basato sulle transazioni immobiliari virtuali che si sta sviluppando tantissimo ultimamente (ma dovrete essere ben ammunizionati di soldi per creare un assetto redditizio) e The Sandbox. Siete amanti del gioco online? Allora ci sono anche altre divertenti opportunità di guadagno con freebitco.in e il nuovissimo bcgame, che non richiedono necessariamente l'impiego di capitali iniziali. 

NFT

15 marzo 2022

Proof of work e proof of stake

La generazione di monete elettroniche avviene sostanzialmente in due modi o, per meglio dire, tramite due differenti algoritmi: 1) proof of work e 2) proof of stake. Blockchain e asset basati sul primo metodo sono quelli legati alla 'produzione' del bitcoin e di note criptovalute quali: dogecoin, ethereum, litecoin etc... Di sicuro non è un sistema pienamente soddisfacente perchè richiede l'impiego di notevoli risorse energetiche per essere utilizzato (avrete probabilmente sentito parlare di dispositivi ASIC dedicati al mining che, ovviamente, assorbono corrente per poter funzionare). Viceversa, la tecnologia 'proof of stake' è decisamente eco-friendly, ossia concepita per rispettare l'ambiente, in quanto prevede un consumo irrisorio delle risorse. Di questa schiera fanno parte diverse criptovalute tra cui, ad esempio: TRON (TRX), Tezos, Cardano, Polkadot, Luna, Pi (minabile gratuitamente sul cellulare senza consumo di batteria, ancora in fase di lancio). Potremmo senz'altro affermare che la seconda opzione è un'evoluzione della prima. Attraverso essa viene applicato un investimento sulle monete stesse, denominato appunto 'staking', volto a generare nuove coin ed aumentare così, nel tempo, il numero complessivo di quelle possedute. In alcuni casi si può incorrere negli 'ibridi' ossia trovare crypto che si avvalgono di una combinazione dei due algoritmi.

proof of work

02 maggio 2021

Dualmine ultime novità

Dualmine è una società di mining che esiste sul mercato ormai già da alcuni anni e che presenta un'interfaccia più dinamica rispetto ad altre del medesimo settore. Questo post ha lo scopo di analizzare, in modo oggettivo, la situazione attuale in cui versa l'azienda mentre nel prossimo verrà illustrato, nei dettagli, come ricevere i pagamenti da quest'ultima e gestirli nella maniera più idonea.

Negli ultimi mesi ci sono state alcune difficoltà legate alla gestione dei pagamenti. Abbandonata la pratica ottimale di saldare gli iscritti nella moneta natia in cui avevano sottoscritto i contratti, portata avanti correttamente per almeno due anni di gestione, Dualmine ha operato una scelta diversa e cioè: effettuare tutti i pagamenti con un'unica valuta, il token ethereum chiamato Cryptonits (CRT). Dapprima la società indirizzò gli utenti verso l'exchange Whitebit, per riscuotere gli introiti maturati. Ma, dopo pochi mesi, questa modalità si rivelò troppo onerosa date le commissioni elevate richieste da quest'ultimo. Ed ecco allora profilarsi all'orizzonte una nuova soluzione, l'ultima sfornata in ordine cronologico: pagare sfruttando Tronlink, una app cinese decisamente economica. In altre parole, ogni iscritto che vuol ricevere un pagamento (attualmente disponibile con soglia massima di 4450 CRT, destinata, forse, ad aumentare) deve scaricare la app android tronlink, basata su tron, ed aggiungere, in maniera personalizzata, il token CRT, che non è presente nell'app di default. In questo modo, quando una somma sarà ricevuta, diventerà visibile nell'asset CRT del proprio account Tronlink. Naturalmente CRT, di per sè, non è un token che ci può servire a molto a meno che non venga 'girato' in qualcos'altro di più utile. Ecco allora sorgere, inevitabilmente, l'esigenza di scambiarlo in una criptovaluta più facile da gestire. Niente panico: si può fare! Tronlink, per fortuna, è collegabile a Justswap. Con questo scambiatore possiamo riuscire a convertire i nostri CRT in altre criptovalute di nostra preferenza come: bitcoin, ethereum, litecoin, tron, etc... Personalmente, finora ho convertito alcuni dei miei CRT in Tron. Quest'ultimo è senz'altro di gran lunga più gestibile rispetto alla 'mina vagante' CRT (il suo valore è riscontrabile su justswap). Ad esempio, un importo in Tron può essere prelevato e inviato su società più "attrezzate" quali bitpanda o altre. Conclusioni: E' evidente che, se si fosse mantenuta la linea originaria, da parte dell'azienda, di pagare gli utenti nella moneta natia contrattuale, ciò sarebbe andato nettamente a favore di questi ultimi, specie per gli investitori meno recenti che avevano depositato poco con l'aspettativa, peraltro plausibile, di ricevere molto (esempio: circa un anno fa ethereum valeva pressapoco 200 euro, ora ne vale circa 2000!). Avvalersi di CRT, un token alquanto misterioso, è solo un modo per 'frenare' il flusso di pagamenti in uscita che, senza il suo utilizzo, sarebbe stato enorme e del tutto ingestibile da parte dell'Azienda. Però, alla fine, è sempre meglio questo atteggiamento di rallentamento, in luogo di una situazione caratterizzata da mancati pagamenti. Ed è importante comprendere, per gli utenti dualmine, ciò che ho scritto, in modo che possano recuperare le somme investite e, perchè no, ottenere anche buoni profitti nel tempo. Tempistiche attuali: al momento il pagamento si riceve entro 24 ore dalla richiesta e, dopo averlo ottenuto, bisogna attendere due settimane per proporne uno nuovo.

mining

21 febbraio 2021

Dualmine, la verità

Non avrei nemmeno grande interesse a scrivere un post del genere ma lo faccio soprattutto a scopo di guida per chi volesse investire con questa società. Cominciamo col dire che, rispetto a qualche mese fa, la situazione è cambiata nel senso che, precedentemente, se si sottoscrivevano contratti in bitcoin, ethereum, litecoin, etc., si veniva pagati nelle rispettive monete. La scelta, da parte della società, di introdurre il CRT (Cryptonits) come unica valuta di pagamento, ha un pò rotto le scatole agli utenti. Non si tratta infatti di una vera e propria criptovaluta come BTC, LTC, ETH etc... ma piuttosto di un token ethereum. E' necessario dunque disporre di uno strumento per poter ricevere pagamenti in tal senso. Attualmente ci sono sostanzialmente due modi: il portafoglio metamask oppure l'exchange whitebit (che vi costerà qualcosa quando preleverete, circa 8 euro. Solo in dogecoin la commissione sarà ininfluente, 5 DOGE attualmente). La società è pagante ma con fastidiosi limiti, primo fra tutti non si possono prelevare più di 3000 crt per volta. Inoltre i tempi di pagamento possono arrivare fino a una settimana. Non ultimo, dopo che si è ricevuto un pagamento non si può richiederne immediatamente un altro ma bisogna aspettare fino a 10 giorni, il che è ridicolo. In definitiva, come tutte le società che tirano l'acqua al proprio mulino, questi signori le usano tutte per avvantaggiarsi e rendere sempre più ardua la vita degli utenti. Ma finchè pagano non gli si può andare completamente contro. Di positivo c'è che i contratti durano due anni, quindi c'è tempo per recuperare. Sul consiglio di investire o meno lo farei senza esagerare perchè le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Personalmente investì in ethereum quando la criptovaluta valeva molto meno. Con la crescita che si è registrata, se avessero continuato a pagarmi in ethereum, avrebbero dovuto darmi un botto, a me e agli altri utenti, ovviamente. Ecco allora che si sono 'parati il culo' con CRT, una moneta subdola e poco chiara. Ciò nonostante può lo stesso valere la pena utilizzare i servizi di questa società per ricavare un utile nel tempo.

mining

20 gennaio 2021

Sull'onda dei 30.000

Se si guarda all'ultimo mese, Bitcoin ha oscillato da un minimo di circa 18.000 euro ad un massimo di ben 34.000 euro. Oggi siamo sui 29.300 euro circa. Sono cifre notevoli, così come è alta quella relativa ad ethereum che ondeggia ad un importo superiore a mille euro per unità (solo pochi mesi fa valeva 200-300 euro). Quello che non convince sono le società di mining che danno solo briciole rispetto a quello che è il valore attuale del mercato. Resto dell'idea che il mining è sempre meglio farlo in proprio, almeno potremo recriminare solo per un nostro computer che eventualmente si brucia, o per un calo oggettivo del mercato ma non roderci il fegato perchè ci offrono l'elemosina dopo che abbiamo speso magari parecchio... 

mercato crypto

11 agosto 2020

Pi Network

E' senz'altro vero che minare in proprio è dispendioso, farlo per conto terzi è comunque rischioso e oneroso. E allora? Avete mai pensato di minare criptovalute tramite il vostro iphone o smartphone? Ebbene, i creatori di Pi sembrano essere riusciti nell'intento. Una situazione simile accadeva già con electroneum (che a un certo punto ha interrotto la possibilità di effettuare mining passivo gratuito mediante cellulare inserendo opzioni diverse come guadagnare con anytask etc...). Con Pi dovremo semplicemente scaricare l'app, disponibile per android e Ios e riavviare il mining una volta al giorno, ossia ogni 24 ore. Dopo averla scaricata, ad un certo punto vi verrà richiesto obbligatoriamente di indicare il nome del proprio referente: se volete inserire il mio id, e per questo ringrazio anticipatamente, utilizzate pure 'wizard70'. Ricordo che non c'è assolutamente dispendio di batteria per cui il vostro telefono potrà dormire sonni tranquilli. Opportunità 100% gratis. Sito web di Pi. Leggi anche gli approfondimenti scritti di seguito. Active Search results      

Pi network

Pi è una nuova criptovaluta non ufficiale nata per “aiutare le persone comuni a catturare più valore economico, che oggi va a banche, giganti della tecnologia (ad esempio Facebook, Amazon) e altri intermediari”. Questo lo scopo della moneta digitale ideata tra tre laureati di Stanford che hanno contribuito a costruire la blockchain community dell’Università. I tre fondatori affermano: "Non possiamo garantire che il progetto avrà successo", trattasi infatti di un'operazione a lungo termine legata al contributo collettivo dei suoi membri". Come funziona Pi, la nuova criptovaluta? Come già detto per fare mining occorre scaricare l’app. E' possibile aumentare il rating orario invitando amici e conoscenti a unirsi alla community. Dopo 3 giorni di mining, è possibile aumentare ulteriormente i guadagni creando il cerchio di sicurezza, che contribuisce alla sicurezza globale della rete. I primi membri che partecipano effettuano il mining a una velocità maggiore rispetto a quelli che li seguono. Infatti il tasso di estrazione diminuisce man mano che un numero maggiore di persone si unisce alla rete. A questo punto, la velocità di base del mining si dimezza ogni volta che il numero di utenti attivi aumenta di un fattore 10. Questo tasso alla fine scenderà a 0 quando la rete raggiungerà un numero elevato di utenti. In quel momento, proprio come per Bitcoin, i minatori continueranno ad essere ricompensati attraverso le commissioni di transazione e non attraverso il conio di nuova valuta. L'app, come indicato sopra, non consuma la batteria del cellulare: premuto il pulsante del "fulmine", si può perfino chiudere l’app continuando a estrarre Pi. Dunque, come è possibile estrarre una criptovaluta senza consumare batteria o dati? A differenza del bitcoin, che consuma più elettricità di una nazione, Pi protegge il suo registro quando i membri si garantiscono reciprocamente come affidabili. Ciò costituisce una rete di circoli di sicurezza interconnessi che determina chi può eseguire le transazioni. Questo nuovo metodo di approccio consente il mining di criptovaluta sul telefono sfruttando le connessioni sociali esistenti, senza costi finanziari, nessun consumo di batteria e, ovviamente, un impatto ambientale ridotto sul pianeta.Perché adesso non è possibile monetizzare con Pi? Ad oggi non è possibile monetizzare Pi perché si è ancora nella fase 1 del progetto (avviata il 14 marzo del 2019), ossia nel momento della distribuzione della moneta digitale. Solo nella fase 3 sarà possibile "incassare" quando Pi passerà ad utilizzare una blockchain completamente decentralizzata con l’app sui telefonini in grado di fungere da wallet di criptovaluta collegato ai conti correnti dei membri. Come comportarsi? Bhè, secondo me tenere un'app installata e fare un click al giorno non è poi tanto impegnativo in virtù di benefici futuri. Considerando che bitcoin valeva appena 10$ nel 2010 e ora è arrivato a toccare quota 10.000 euro circa, vale senz'altro la pena tentare. Pi, col tempo, non si potrà più ottenere gratis e così facilmente. Sarà sicuramente possibile minarlo solo ricorrendo ad apposite strutture hardware & software molto dispendiose a livello energetico nonchè onerose.
 
guadagna Pi coin
 

Dualmine

Dualmine è una società di mining che festeggia in questi giorni il secondo anno di attività. Vi racconto le mie impressioni su questo progetto. Il sito è molto più 'spartano' rispetto a quello di un colosso come genesis, non tanto per la grafica ma per la gestione delle operazioni. Vi consiglio di tenere traccia dei numeri di TXID (transaction ID) dei vostri ordini di acquisto ed eventualmente di postarli all'assistenza affinchè vi attivino i contratti perchè il reale starting degli stessi non è automatico come avviene con società come Genesis. Con questo piccolo accorgimento ve li attiveranno sicuramente. Attualmente sono disponibili alcune promozioni interessanti, prima fra tutte la '6X', quella che moltiplicherà per 6 la quantità di hash da voi acquistata. E' possibile minare svariate coins pagando anche con una moneta diversa da quella oggetto del mining ma sempre tramite le criptovalute (esempio: compro un contratto dogecoin e lo pago in litecoin, per dire). Sulla dashboard potrete monitorare i vostri guadagni e sarà possibile prelevarli rispettando la soglia minima (esempio: minimo 1.000 dogecoin). Tra le opzioni figura il re-invest ossia il reinvestimento dei guadagni maturati. Active Search Results     

mining

09 agosto 2020

Dogemate free coins

Dogemate è un sito con cui è possibile guadagnare criptovalute in più modi. Oltre ai classici ptc ads, agli shortlinks, alle offerwalls e ai tasks, c'è anche il mining. Le quantità minate online dall'utente, tramite browser, sono convertibili in 'dogemate coins' (la coin di riferimento del sito) a partire da 1000 hash. In altre parole, possiamo racimolare criptomonete senza investire. I prelievi sono disponibili in 6 diverse valute digitali (bitcoin, ethereum, litecoin, dogecoin, tron, bitcoin cash) ma con una soglia minima, ovviamente. Ad esempio, per ritirare dogecoin, è necessario accumularne almeno 500.

dogecoin

22 maggio 2020

Nuovo scenario mining

Come ormai tutti saprete, l'halving dell'11 maggio 2020 ha comportato il dimezzamento delle ricompense per i minatori (miner rewards). Questo cosa vuol dire nella pratica? Bhè, che i minatori meno efficienti sono usciti forzatamente di scena, almeno per il momento (non conviene minare se i costi superano i guadagni) con conseguente riduzione dell'hashrate globale. Anche per le società più attrezzate nel panorama mondiale, come genesis mining, che si vanta di avere i migliori e più avanzati datacenter e che ne apre sempre di nuovi e più performanti, la situazione al momento non è idilliaca. Le entrate derivanti dal mining di bitcoin si sono comunque dimezzate e dunque lo sono anche per gli utenti che hanno contratti con società del genere. Direte voi: ma allora è tutta una fregatura queste criptovalute? La risposta è dipende. Tutto potrebbe cambiare nel momento in cui bitcoin dovesse aumentare di valore. Se arrivasse, ad esempio, a 10.000 euro, o più, renderebbe appetibile il rientro dei miner che avevano precedentemente gettato la spugna. Un'idea potrebbe essere quella di minare di più le monete alternative al posto di bitcoin, in questa fase. Almeno per adesso sembra prevalere la scuola di pensiero che vede un percorso negativo per chi cerca guadagni con il bitcoin (in seguito all'halving) ma non dimentichiamo che, dopo circa un anno dal dimezzamento del 2016, ossia alla fine del 2017, Bitcoin ebbe la famosa esplosione di mercato che tutti ricordiamo e che si estese in modo prepotente anche nei primi mesi del 2018. Di quell'exploit perfino i telegiornali se ne occuparono nei servizi economici. Picchi del genere sono ormai un lontano sporadico ricordo o siamo destinati a rivederli un giorno o l'altro? Vedremo.

15 aprile 2020

Truffa o progetto serio?

Truffa o progetto serio? Questo è il dilemma! Analizzo siti web del guadagno da un decennio ormai. Correva l'anno 2012 quando mi dedicai, come molti all'epoca, a "Banners Broker", un progetto a base di banner pubblicitari partito due anni prima dal Canada (cioè nel 2010) con pretese di successo inizialmente confermate e poi smentite seccamente negli anni successivi. Purtroppo ci guadagnarono davvero solo i primi affiliati al sistema. Nemmeno il suo successore, tale "Bank on traffic" fu all'altezza della situazione e finì miseramente in breve tempo. Da allora ne ho visti centinaia di siti e pochissimi hanno confermato le aspettative. Le modalità sono un pò cambiate, ora ci sono le criptovalute, c'è il mining, ci sono i siti a base di rubli che proliferano. Ad ogni modo, anche adesso, tutto dipende dalla serietà di chi organizza questi progetti. Specialmente in questi tempi difficili di virus sterminatori come l'attuale covid 19, in cui risulta sempre più arduo il lavoro d'ufficio tradizionale, si parla tanto e si utilizza molto, anche a livello aziendale, lo smart working, lavoro da casa (anni fa lo chiamavano telelavoro, telejob o telework, cambia poco). Sarebbe utile e vantaggioso poter guadagnare lavorando su pc, tablet e cellulare comodamente dalla propria abitazione tramite una connessione internet. Ciò non è impossibile ma per farlo è necessario capire quali siti sono più seri e quali invece sono inaffidabili, tipo catene di S. Antonio e truffe conclamate. Dovreste proprio ringraziarmi perchè attraverso il blog cerco di fornirvi gratuitamente elementi adeguati per poter investire con maggiore tranquillità nelle opportunità migliori, rimettendoci la faccia e i soldi nel momento in cui i siti vengono meno alle attese e gli eventi volgono inevitabilmente al peggio. Direte voi... ma allora quali siti sono realmente affidabili? Ebbene, quelli migliori sono evidenzati, non vi resta che effettuare la registrazione e cominciare a guadagnare.


Riepilogo:
Farm Money: se continua così è il migliore, và dritto al punto: investimento di capitale, anche minimo, con guadagno reiterato nei cicli di produzione (ciascuno di durata variabile) in base ad una specifica percentuale diversa di volta in volta e poi re-investimento e/o prelievo. Di solito, nella maggior parte dei progetti, ci vogliono alcuni mesi per recuperare l'investimento iniziale. Con Farm-money questi tempi si abbreviano nettamente (sono necessari pochi giorni).
Nice Pirates: affidabile nell'arco della stagione, ossia pagamenti giornalieri puntuali ed immediati ma alla fine della stagione il sito subisce un reset (o riavvio, se preferite) e viene riportato allo stato iniziale per cui attenzione ad investire al momento giusto, più verso inizio stagione che non alla fine.
FF Original: stagionale come Nice Pirates.
Golden Eggs: puntuale nei pagamenti ma ha delle sue caratteristiche ben precise tra cui: 1) i polli scadono dopo un anno; 2) la discutibile conferma dell'account ogni mese nella misura del 10% dei depositi totali effetuati.
Flower Meadow: Pagante. Anche qui i fiori scadono dopo un anno.
Golden tea: pagante da anni è ora in fase discendente, continua a pagare ma le quote energia, ridotte al minimo, limitano fortemente le entrate. Va bene soprattutto per chi ha iniziato molto tempo fa.
Elven Gold, Golden Farm, Farm Berry, Golden mines: paganti ma necessitano di referral per dare soddisfazioni economiche.
Salmon money, Crypto Pirates: il primo consente di recuperare l'investimento iniziale di 10 rubli, poi ne chiede 100 per prelevare. Il secondo non permette nemmeno di eguagliare l'investimento iniziale di 30 rubli (dopo aver pagato 4/5 rubli ne chiede altri 100 per proseguire con i prelievi). Sostanzialmente sono scam.
Altri siti che si sono rivelati scam o semifregature evito di menzionarli nei dettagli perchè non avrebbe senso parlarne in questo riepilogo (tra di essi figurano star war, syper dragons, seafood farm ormai alla frutta e altri come wargame già scomparso da tempo dal web).  

10 aprile 2020

Calo a 6300

Calo del bitcoin da circa 6700 euro a circa 6300 euro. L'imminente halving dimezzerà le ricompense sul mining (mining rewards). In altre parole, i minatori meno efficienti saranno costretti ad uscire di scena lasciando il campo a quelli più forti. Di solito questa situazione ha sempre portato ad un aumento del valore della criptovaluta. Attenderemo dunque l'evolversi degli eventi per verificare se queste saranno soltanto chiacchiere oppure se tutto ciò corrisponderà a verità.    

24 marzo 2020

Strategie d'investimento

Diversificare gli investimenti è sempre un'ottima strategia per l'impiego di capitali e lo è specialmente in questo periodo, dove gli introiti derivanti dal mining lasciano molto a desidearare. Può essere dunque una buona idea valutare opportunità alternative. Ecco perchè vi propongo alcuni nuovi giochi online che, unitamente a quelli già menzionati in precedenza, possono portare profitti. Investite, quindi, ma con moderazione e... buon guadagno a tutti!

15 settembre 2019

Bitcoin sotto i 9300 eu

Bitcoin attualmente vale quasi 9300 euro (166 miliardi di euro, circa, la cap di mercato). Per ciò che concerne le altre criptovalute notiamo che ne sono comparse varie nuove che prima non figuravano nel ranking. Per quanto riguarda il mining degli utenti affidato a terzi, ossia effettuato tramite società intermediarie che si occupano della gestione dei costi degli impianti, in particolare quelli relativi alla corrente elettrica, non mi sento granchè ottimista. In primo luogo, in questo periodo, solo il bitcoin risulta essere in qualche modo profittevole. Criptomonete come dash, zcash o gli stessi litecoin ed ethereum, per dire, non risplendono come qualche tempo fà. Le società approfittano di questa "crisi" delle altcoin per non pagare nemmeno quel minimo che dovrebbe essere pagato per chi sottoscrive dei contratti di mining (personalmente ho un contratto x11-dash biennale che già da diversi giorni stà producendo zero e non si sà se e quando ritornerà, almeno in minima parte, in attivo). Come al solito non c'è sufficiente chiarezza da parte delle società, anche le più blasonate. In questo momento ritengo affidabile, fino a prova contraria, il solo eobot. Se è vero che quest'ultimo necessita di investimenti consistenti per offrire un guadagno apprezzabile, è altrettanto vero che propone un quadro chiaro della situazione, con l'indicazione dei vari parametri "minatori" (potenza di mining espressa in GHS, rendimento orario, a 24 ore, mensile, annuale) e, almeno sulla carta, non limita la durata dei contratti ad un anno, un anno e mezzo o due anni. Con eobot (disponibile nelle versioni 5.0 e 6.0) la durata contrattuale è decennale (sempre ovviamente che venga rispettata). Come comportarsi dunque? Minare in proprio sarebbe la scelta migliore, possibilmente avvalendosi di impianti fotovoltaici per non risentire dei costi della corrente elettrica (ovvero: pagati i costi iniziali dei pannelli e dell'attrezzatura di mining - antminer -, si può produrre moneta digitale senza subire la spesa della corrente). In alternativa è possibile affidarsi a terzi ma con cautela. Al momento non investirei cifre iperboliche attraverso società intermediarie perchè tendono sempre a tirare l'acqua al proprio mulino, forse ultimamente un pò troppo (in altre parole: se gli eventi girano positivamente le società guadagnano e gli utenti traggono un beneficio, se le cose vanno male solo gli utenti vengono penalizzati, le società hanno comunque già incassato precedentemente i vostri soldi, amen!). Lo scenario generale potrebbe cambiare radicalmente soltanto in caso di brusco rialzo del bitcoin, evento che potrebbe accadere proprio in corrispondenza dell'halving (leggi articolo precedente sull'halving del bitcoin).            


22 agosto 2019

Rollercoin

Ogni giorno compaiono sul web nuovi ed accattivanti siti di pubblicità, del guadagno facile, sia in soldi normali che in criptovalute. Quasi sempre è necessario investire dei soldi per sperare di ottenere ricavi, spesso perseguibili non a breve termine. Il più delle volte è una palese tecnica truffaldina per prendere tempo, raccogliere un bel gruzzolo di soldi dagli utenti e poi sparire nel nulla. Con Rollercoin, impianto virtuale di mining, non siamo obbligati a depositare soldi per migliorare il rating dei guadagni. Possiamo infatti dilettarci con dei simpatici giochini in stile anni '80. In tal modo, ogni volta che totalizzeremo dei punti, il nostro "virtual hashrate" si incrementerà (per la durata però solo di 24 ore). In sostanza è un modo per invogliare gli utenti a giocare. Se lo si fà in maniera costante, sarà possibile raggiungere un certo ammontare di satoshi necessari per comprare dei macchinari virtuali per minare. A quel punto miglioreremo il nostro rendimento e saremo in grado di prelevare qualcosina in BTC. Perchè è il caso di provarlo? Intanto non si devono cacciare per forza soldi e, in più, i giochini sono divertenti. 0.0001 BTC è la soglia minima di prelievo. Come recita il loro slogan: "Real bitcoins just for having fun!"

rollercoin

05 luglio 2019

Bigmine Mining

Numerose sono le società di mining presenti sul web. L'affidabilità e la performance sono però un dono di poche. Bigmine è una compagnia che offre il free trial ossia una prova gratuita di mining (un demo in pratica). E' recentissima l'introduzione dei microinvestimenti ossia l'acquisto di piccole quantità di terahash fino a 0.49 THS (minimo 3$). Per comprare invece contratti standard bisogna cliccare su "buy hashpower". Trovo interessante l'offerta triennale di bigmine (molto più vantaggiosa di quella attuale di genesis che, a parità di prezzo, propone una durata di soli 18 mesi). Con più tempo a disposizione c'è ovviamente più spazio per recuperare l'investimento e trarre profitti (tre anni di bigmine contro un anno e mezzo appena di genesis). Il piccolo ricavato del periodo trial non può essere prelevato sottoscrivendo un micro investimento, è necessario acquistare almeno 0.50 THS.   

https://bigmine.io/?r=hjiungke


https://bigmine.io/?r=hjiungke

11 maggio 2019

Crypto in salita

Bitcoin in salute, a quota over 6000 euro. Criptovalute in crescita. Questo rialzo era nell'aria, con molte società pronte a riproporre contratti di mining in bitcoin. Bene anche le altre coins, basta osservare i dati settimanali: bitcoin è aumentato circa del 20%, del 19% ethereum, 18% bitcoin cash e 16% litecoin.  

18 marzo 2019

Reale crescita?

Tutte le società del settore del mining stimolano gli utenti ad investire asserendo che le crypto cresceranno, c'è da chiedersi: sentore giusto o abile manovra atta solo a speculare e far cacciare soldi agli investitori? La realtà è che, al momento, questa esplosione non c'è stata. Il bitcoin ondeggia sui 3500 euro, se si pensa che qualche tempo fa stava a 5500, non si può ancora parlare di boom della valuta. La sensazione è positiva ma non tale da giustificare grossi impieghi di capitale.

27 febbraio 2019

Trend attuale

Negli ultimi mesi le varie società del settore si sono attrezzate con nuovi componenti per il mining in grado di combinare meglio prestazioni e consumo energetico in modo da proporre agli utenti contratti, almeno sulla carta, più vantaggiosi. Produttori come bitmain ed altre ditte inerenti i dispositivi elettronici per minare stanno commercializzando i nuovi macchinari. Come ho spesso spiegato in passato, quello delle criptovalute non è un fenomeno che si può arrestare così di colpo, da un giorno all'altro, ma solo espandere semmai. Si sentono tante voci in giro, come quella che vedrebbe il team di electroneum impegnato a fornire aiuti umanitari in Africa. Una cosa è certa, la blockchain è una struttura geniale e molte ditte e industrie se ne stanno avvalendo. Non sappiamo esattamente come, quando e in che termini ma, dallo scenario che si presenta all'orizzonte, dobbiamo aspettarci quasi sicuramente un'espansione del mercato. C'è chi giura che bitcoin e C. possano raggiungere valori ben più alti di quelli attuali.