Il 2022 sta ormai volgendo al termine. Viene spontaneo effettuare un bilancio e trarre le conclusioni sull'anno che sta andando via. Non si può dire che gli ultimi 12 mesi siano stati incoraggianti. Tra prosieguo della pandemia, crisi energetica, crisi ambientale, inflazione, guerra, disagi economici diffusi (e chi più ne ha più ne metta), c'è poco da sorridere. Entrando nello specifico, le criptovalute non sono sicuramente rimaste immuni da questo scenario, evidentemente disastroso. Proprio verso la fine dell'anno, abbiamo assistito al crollo finanziario di FTX, la società di exchange di Sam Bankman Fried che, precedentemente, sembrava poter spaccare mari e monti piuttosto che finire miseramente la propria esistenza con un colossale crac finanziario. Questo, ed altri svariati fattori, hanno "frenato" la crescita delle criptovalute che, di fatto, stanno attraversando una "paludosa" fase di ristagno. Riguardo al futuro delle monete digitali vi sono due diverse ipotesi, tra esse contrastanti. Quella ottimistica prevede un innalzamento del valore di Bitcoin (& company) a livelli mai osservati prima d'ora (addirittura oltre i trend positivi di 50.000 euro e più, riscontrati poco tempo fa). La pessimistica, invece, inquadra il bitcoin ai minimi storici. Quale sarà vera? Chi lo sà! E che dire delle centinaia di "monete secondarie" (chiamiamole così, ma potete benissimo classificarle come altcoins o stablecoins) presenti attualmente sul mercato? Si tratta di vecchie coins già circolanti e di altre nuove che nascono ogni giorno. Lo staking è una di quelle forme d'investimento che viene ormai utilizzato da svariate società, più e meno famose, presenti su internet (da Coinbase a Bitpanda, da Bitstamp a Blockchain e Binance, oltre ad app particolari come Tronlink, con specifico staking solo di Tron). Ma, in tutto questo, i tassi di interesse proposti agli utenti, sono nettamente inferiori rispetto a quelli che esistevano qualche tempo fa, segno che "il piatto piange", ossia, ci troviamo di fronte ad una realtà di mercato chiaramente "bearish" (da 'Bear', Orso). In alcuni casi, come con Bipanda, per esempio, soltanto su alcune monete, i tassi offerti sono più alti ma nulla ci potrà mai garantire che il valore stesso della particolare coin che acquistiamo non crolli all'improvviso, considerando anche il periodo fortemente incerto e soggetto ad alta volatilità. Da menzionare, inoltre, la transizione di Ethereum dalla versione base caratterizzata dal metodo di mining "Proof o Work" (quello di BTC) all'upgrade 2.0, che lo pone nell'ottica del "Proof of Stake". Sostanzialmente, la tendenza è quella di portare le varie criptovalute: 1) ad un 'mining pulito' che sia sostenibile a livello ambientale (esempio: effettuato con i pannelli solari piuttosto che sfruttando vagonate di kw di energia elettrica) oppure, come spesso sta accadendo, 2) attraverso una metodologia diversa, non dannosa per l'ecosistema come lo staking. In tale panorama bisogna considerare anche il ruolo, sempre più invasivo, degli NFT e del relativo metaverso. Gli NFT, non fungible tokens (oggetti unici) hanno riscontrato grande interesse nella popolazione mondiale. Tale attenzione non è confinata soltanto alle persone normali ma anche ad una serie di note società e figure VIP quali: artisti, sportivi importanti marchi, etc... (non ultima la collaborazione di Cristiano Ronaldo con Binance per produrre e diffondere una serie di 'token' del campione portoghese). Non sappiamo cosa ci riserverà il 2023 ma, di sicuro, il progresso tecnologico sta evidenziando continue innovazioni e metamorfosi alcune delle quali assolutamente imprevedibili.
26 dicembre 2022
Il bilancio 2022
19 maggio 2022
Pi network Ecosystem
Pi, la criptovaluta minabile gratuitamente tramite un'apposita app installabile sullo smartphone, ha raggiunto e superato i 35M di utenti, affettuosamente chiamati 'Pioneers'. Sta prendendo il largo un sistema di mining che, a differenza di altre crypto come bitcoin, litecoin etc..., strizza decisamente l'occhio alla salvaguardia ambientale in quanto non necessita l'impiego di enormi risorse energetiche per la produzione delle sue digital coins.
26 marzo 2022
Anno nuovo, scelte nuove!
Nel poco bene e nel molto male (non possiamo certo ignorare l'inflazione alle stelle, i tragici eventi dell'attuale guerra in Ukraina e le metamorfosi del covid), il nuovo anno è cominciato da appena tre mesi. A volte è necessario effettuare il punto della situazione per cercare di orientarsi verso le più interessanti opportunità del momento. In altre parole, è necessario tagliare i rami secchi e proiettarsi su nuovi orizzonti sperando che siano migliori dei precedenti. Partendo dal presupposto oggettivo che il bilancio di ogni società è caratterizzato da entrate ed uscite, quello che cambia è, sostanzialmente, il modo più o meno onesto di operare nei confronti degli utenti. In questo post mi voglio soffermare, con una valutazione ad adeguata distanza temporale, su due siti di mining in particolare: dualmine e genesis mining. Il primo presenta le caratteristiche di uno scam a lungo termine. Rispetto all'importo disponibile nell'account, pagavano una miseria prima e, da un pò di giorni, non stanno dando nemmeno più quel poco. Vergogna! A questo punto è evidente che, tutto l'assurdo meccanismo messo in piedi per non pagare i profitti derivanti dagli investimenti nella moneta natia ma piuttosto utilizzare CRT, un token ridicolo, appare come una grandissima truffa. Sono ancora online per spillare soldi ai nuovi utenti ignari della situazione. Mi raccomando non investite, sono dei volgari ciarlatani. Per quanto riguarda, invece, genesis, anche qui ci vorrebbe una tirata di orecchie. Se è vero che, finora, hanno sempre pagato, è altrettanto vero che certi comportamenti sono quantomeno discutibili. Alle volte terminano contratti con largo anticipo senza un reale motivo, solo perchè non li ritengono profittevoli e intanto l'utente li ha pagati e non recupererà mai le somme impiegate. Ciò è accaduto a contratti in valute 'secondarie' come Dash, terminati in malo modo... e lasciamo stare!!! Poi, come se non bastasse, anche in merito a regolari contratti sottoscritti in bitcoin ed ethereum, ci sono state delle decisioni, a mio avviso, impopolari. Già da un pò non si poteva scegliere quale coin minare. Inoltre si saranno trovati in difficoltà con la gestione dei costi, di conseguenza hanno tolto la possibilità all'utente di scegliere la soglia minima di pagamento, arrogandosi il diritto di impostarla di default a 0.01 Bitcoin e 0.04 Ethereum. Nel caso i fondi nell'account non raggiungessero tali valori, l'importo verrà erogato solo a fine contratto. Almeno questo è ciò che hanno espresso nelle rare notifiche. Ricapitolando: il primo sito Duamine, è da considerare uno squallido scam prolungato. Per quanto riguarda il secondo, Genesis, ci auguriamo che mantenga le promesse e dia, come si suol dire, a Cesare quel che è di Cesare. In ogni caso, i tempi sono cambiati e, tra truffe e scarsa onestà, il mining in generale e soprattutto quello effettuato per conto terzi (cioè affidandosi a società intermediarie che ovviamente fanno il bello e il cattivo tempo) sono, a mio parere, da scartare. La nuova frontiera è rappresentata dallo staking (ad esempio, ho ampiamente testato l'affidabilità di app totalmente autonome come Tronlink che permette di moltiplicare, in maniera trasparente, una stablecoin valida come Tron, TRX) e, per i più creativi e ambiziosi, dal mondo dell'NFT. Due nomi su tutti? Upland, basato sulle transazioni immobiliari virtuali che si sta sviluppando tantissimo ultimamente (ma dovrete essere ben ammunizionati di soldi per creare un assetto redditizio) e The Sandbox. Siete amanti del gioco online? Allora ci sono anche altre divertenti opportunità di guadagno con freebitco.in e il nuovissimo bcgame, che non richiedono necessariamente l'impiego di capitali iniziali.
15 marzo 2022
Proof of work e proof of stake
La generazione di monete elettroniche avviene sostanzialmente in due modi o, per meglio dire, tramite due differenti algoritmi: 1) proof of work e 2) proof of stake. Blockchain e asset basati sul primo metodo sono quelli legati alla 'produzione' del bitcoin e di note criptovalute quali: dogecoin, ethereum, litecoin etc... Di sicuro non è un sistema pienamente soddisfacente perchè richiede l'impiego di notevoli risorse energetiche per essere utilizzato (avrete probabilmente sentito parlare di dispositivi ASIC dedicati al mining che, ovviamente, assorbono corrente per poter funzionare). Viceversa, la tecnologia 'proof of stake' è decisamente eco-friendly, ossia concepita per rispettare l'ambiente, in quanto prevede un consumo irrisorio delle risorse. Di questa schiera fanno parte diverse criptovalute tra cui, ad esempio: TRON (TRX), Tezos, Cardano, Polkadot, Luna, Pi (minabile gratuitamente sul cellulare senza consumo di batteria, ancora in fase di lancio). Potremmo senz'altro affermare che la seconda opzione è un'evoluzione della prima. Attraverso essa viene applicato un investimento sulle monete stesse, denominato appunto 'staking', volto a generare nuove coin ed aumentare così, nel tempo, il numero complessivo di quelle possedute. In alcuni casi si può incorrere negli 'ibridi' ossia trovare crypto che si avvalgono di una combinazione dei due algoritmi.
02 maggio 2021
Dualmine ultime novità
Dualmine è una società di mining che esiste sul mercato ormai già da alcuni anni e che presenta un'interfaccia più dinamica rispetto ad altre del medesimo settore. Questo post ha lo scopo di analizzare, in modo oggettivo, la situazione attuale in cui versa l'azienda mentre nel prossimo verrà illustrato, nei dettagli, come ricevere i pagamenti da quest'ultima e gestirli nella maniera più idonea.
Negli ultimi mesi ci sono state alcune difficoltà legate alla gestione dei pagamenti. Abbandonata la pratica ottimale di saldare gli iscritti nella moneta natia in cui avevano sottoscritto i contratti, portata avanti correttamente per almeno due anni di gestione, Dualmine ha operato una scelta diversa e cioè: effettuare tutti i pagamenti con un'unica valuta, il token ethereum chiamato Cryptonits (CRT). Dapprima la società indirizzò gli utenti verso l'exchange Whitebit, per riscuotere gli introiti maturati. Ma, dopo pochi mesi, questa modalità si rivelò troppo onerosa date le commissioni elevate richieste da quest'ultimo. Ed ecco allora profilarsi all'orizzonte una nuova soluzione, l'ultima sfornata in ordine cronologico: pagare sfruttando Tronlink, una app cinese decisamente economica. In altre parole, ogni iscritto che vuol ricevere un pagamento (attualmente disponibile con soglia massima di 4450 CRT, destinata, forse, ad aumentare) deve scaricare la app android tronlink, basata su tron, ed aggiungere, in maniera personalizzata, il token CRT, che non è presente nell'app di default. In questo modo, quando una somma sarà ricevuta, diventerà visibile nell'asset CRT del proprio account Tronlink. Naturalmente CRT, di per sè, non è un token che ci può servire a molto a meno che non venga 'girato' in qualcos'altro di più utile. Ecco allora sorgere, inevitabilmente, l'esigenza di scambiarlo in una criptovaluta più facile da gestire. Niente panico: si può fare! Tronlink, per fortuna, è collegabile a Justswap. Con questo scambiatore possiamo riuscire a convertire i nostri CRT in altre criptovalute di nostra preferenza come: bitcoin, ethereum, litecoin, tron, etc... Personalmente, finora ho convertito alcuni dei miei CRT in Tron. Quest'ultimo è senz'altro di gran lunga più gestibile rispetto alla 'mina vagante' CRT (il suo valore è riscontrabile su justswap). Ad esempio, un importo in Tron può essere prelevato e inviato su società più "attrezzate" quali bitpanda o altre. Conclusioni: E' evidente che, se si fosse mantenuta la linea originaria, da parte dell'azienda, di pagare gli utenti nella moneta natia contrattuale, ciò sarebbe andato nettamente a favore di questi ultimi, specie per gli investitori meno recenti che avevano depositato poco con l'aspettativa, peraltro plausibile, di ricevere molto (esempio: circa un anno fa ethereum valeva pressapoco 200 euro, ora ne vale circa 2000!). Avvalersi di CRT, un token alquanto misterioso, è solo un modo per 'frenare' il flusso di pagamenti in uscita che, senza il suo utilizzo, sarebbe stato enorme e del tutto ingestibile da parte dell'Azienda. Però, alla fine, è sempre meglio questo atteggiamento di rallentamento, in luogo di una situazione caratterizzata da mancati pagamenti. Ed è importante comprendere, per gli utenti dualmine, ciò che ho scritto, in modo che possano recuperare le somme investite e, perchè no, ottenere anche buoni profitti nel tempo. Tempistiche attuali: al momento il pagamento si riceve entro 24 ore dalla richiesta e, dopo averlo ottenuto, bisogna attendere due settimane per proporne uno nuovo.
21 febbraio 2021
Dualmine, la verità
Non avrei nemmeno grande interesse a scrivere un post del genere ma lo faccio soprattutto a scopo di guida per chi volesse investire con questa società. Cominciamo col dire che, rispetto a qualche mese fa, la situazione è cambiata nel senso che, precedentemente, se si sottoscrivevano contratti in bitcoin, ethereum, litecoin, etc., si veniva pagati nelle rispettive monete. La scelta, da parte della società, di introdurre il CRT (Cryptonits) come unica valuta di pagamento, ha un pò rotto le scatole agli utenti. Non si tratta infatti di una vera e propria criptovaluta come BTC, LTC, ETH etc... ma piuttosto di un token ethereum. E' necessario dunque disporre di uno strumento per poter ricevere pagamenti in tal senso. Attualmente ci sono sostanzialmente due modi: il portafoglio metamask oppure l'exchange whitebit (che vi costerà qualcosa quando preleverete, circa 8 euro. Solo in dogecoin la commissione sarà ininfluente, 5 DOGE attualmente). La società è pagante ma con fastidiosi limiti, primo fra tutti non si possono prelevare più di 3000 crt per volta. Inoltre i tempi di pagamento possono arrivare fino a una settimana. Non ultimo, dopo che si è ricevuto un pagamento non si può richiederne immediatamente un altro ma bisogna aspettare fino a 10 giorni, il che è ridicolo. In definitiva, come tutte le società che tirano l'acqua al proprio mulino, questi signori le usano tutte per avvantaggiarsi e rendere sempre più ardua la vita degli utenti. Ma finchè pagano non gli si può andare completamente contro. Di positivo c'è che i contratti durano due anni, quindi c'è tempo per recuperare. Sul consiglio di investire o meno lo farei senza esagerare perchè le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Personalmente investì in ethereum quando la criptovaluta valeva molto meno. Con la crescita che si è registrata, se avessero continuato a pagarmi in ethereum, avrebbero dovuto darmi un botto, a me e agli altri utenti, ovviamente. Ecco allora che si sono 'parati il culo' con CRT, una moneta subdola e poco chiara. Ciò nonostante può lo stesso valere la pena utilizzare i servizi di questa società per ricavare un utile nel tempo.
20 gennaio 2021
Sull'onda dei 30.000
Se si guarda all'ultimo mese, Bitcoin ha oscillato da un minimo di circa 18.000 euro ad un massimo di ben 34.000 euro. Oggi siamo sui 29.300 euro circa. Sono cifre notevoli, così come è alta quella relativa ad ethereum che ondeggia ad un importo superiore a mille euro per unità (solo pochi mesi fa valeva 200-300 euro). Quello che non convince sono le società di mining che danno solo briciole rispetto a quello che è il valore attuale del mercato. Resto dell'idea che il mining è sempre meglio farlo in proprio, almeno potremo recriminare solo per un nostro computer che eventualmente si brucia, o per un calo oggettivo del mercato ma non roderci il fegato perchè ci offrono l'elemosina dopo che abbiamo speso magari parecchio...
11 agosto 2020
Pi Network
E' senz'altro vero che minare in proprio è dispendioso, farlo per conto terzi è comunque rischioso e oneroso. E allora? Avete mai pensato di minare criptovalute tramite il vostro iphone o smartphone? Ebbene, i creatori di Pi sembrano essere riusciti nell'intento. Una situazione simile accadeva già con electroneum (che a un certo punto ha interrotto la possibilità di effettuare mining passivo gratuito mediante cellulare inserendo opzioni diverse come guadagnare con anytask etc...). Con Pi dovremo semplicemente scaricare l'app, disponibile per android e Ios e riavviare il mining una volta al giorno, ossia ogni 24 ore. Dopo averla scaricata, ad un certo punto vi verrà richiesto obbligatoriamente di indicare il nome del proprio referente: se volete inserire il mio id, e per questo ringrazio anticipatamente, utilizzate pure 'wizard70'. Ricordo che non c'è assolutamente dispendio di batteria per cui il vostro telefono potrà dormire sonni tranquilli. Opportunità 100% gratis. Sito web di Pi. Leggi anche gli approfondimenti scritti di seguito. Active Search results
Dualmine
Dualmine è una società di mining che festeggia in questi giorni il secondo anno di attività. Vi racconto le mie impressioni su questo progetto. Il sito è molto più 'spartano' rispetto a quello di un colosso come genesis, non tanto per la grafica ma per la gestione delle operazioni. Vi consiglio di tenere traccia dei numeri di TXID (transaction ID) dei vostri ordini di acquisto ed eventualmente di postarli all'assistenza affinchè vi attivino i contratti perchè il reale starting degli stessi non è automatico come avviene con società come Genesis. Con questo piccolo accorgimento ve li attiveranno sicuramente. Attualmente sono disponibili alcune promozioni interessanti, prima fra tutte la '6X', quella che moltiplicherà per 6 la quantità di hash da voi acquistata. E' possibile minare svariate coins pagando anche con una moneta diversa da quella oggetto del mining ma sempre tramite le criptovalute (esempio: compro un contratto dogecoin e lo pago in litecoin, per dire). Sulla dashboard potrete monitorare i vostri guadagni e sarà possibile prelevarli rispettando la soglia minima (esempio: minimo 1.000 dogecoin). Tra le opzioni figura il re-invest ossia il reinvestimento dei guadagni maturati. Active Search Results
09 agosto 2020
Dogemate free coins
Dogemate è un sito con cui è possibile guadagnare criptovalute in più modi. Oltre ai classici ptc ads, agli shortlinks, alle offerwalls e ai tasks, c'è anche il mining. Le quantità minate online dall'utente, tramite browser, sono convertibili in 'dogemate coins' (la coin di riferimento del sito) a partire da 1000 hash. In altre parole, possiamo racimolare criptomonete senza investire. I prelievi sono disponibili in 6 diverse valute digitali (bitcoin, ethereum, litecoin, dogecoin, tron, bitcoin cash) ma con una soglia minima, ovviamente. Ad esempio, per ritirare dogecoin, è necessario accumularne almeno 500.
22 maggio 2020
Nuovo scenario mining
15 aprile 2020
Truffa o progetto serio?
Salmon money, Crypto Pirates: il primo consente di recuperare l'investimento iniziale di 10 rubli, poi ne chiede 100 per prelevare. Il secondo non permette nemmeno di eguagliare l'investimento iniziale di 30 rubli (dopo aver pagato 4/5 rubli ne chiede altri 100 per proseguire con i prelievi). Sostanzialmente sono scam.
Altri siti che si sono rivelati scam o semifregature evito di menzionarli nei dettagli perchè non avrebbe senso parlarne in questo riepilogo (tra di essi figurano star war, syper dragons, seafood farm ormai alla frutta e altri come wargame già scomparso da tempo dal web).

















