A quasi un anno di distanza (dal dicembre 2023, al mese corrente, ottobre 2024), osserviamo i cambiamenti avvenuti nel mercato delle criptovalute. Non possiamo fare a meno di notare, nel confronto, notevoli differenze. Il solo Bitcoin, che come al solito domina lo scenario, è cresciuto di almeno 19.000 euro! (ricordiamo che l'halving di BTC si è verificato ad aprile 2024). Nonostante dei picchi molto positivi, nell'insieme, Ethereum, il n.2 della piazza, è cresciuto, tutto sommato, di poco (circa 200 euro). Ad esempio, Tron, allora in 12esima posizione, valeva 0.0096 €, si ritrova nono nel ranking con valore unitario pari a 0,1489 €. Da rilevare che tron è andato sempre in crescendo nel tempo (nell'ultimo mese il suo valore è salito quasi del 7%. Questo dato si incrementa di più del doppio, se consideriamo un'analisi relativa a tre mesi). E ora osserviamo BNB, la coin di Binance: essa è passata da 287€ a 527€ occupando sempre la medesima posizione, la n.4. Altri confronti, se volete, potrete effettuarli facilmente da soli. Conclusioni: indiscutibilmente, alcune monete digitali, soprattutto quelle più note, hanno fatto registrare un aumento nel corso del tempo. Quello più eclatante è ovviamente ad opera di Bitcoin. Ma la medaglia presenta sempre due facce, è risaputo. Se è evidente che, chi ha precedentemente investito sui "cavalli" giusti, può trovare, alla distanza, una ragione per sorridere, è altrettanto vero che sono nate, soprattutto negli ultimi periodi, troppe nuove monete e, di sicuro, non sono tutte prolifiche e affidabili. La dose consistente di rischio per chi maneggia certi "prodotti" esiste sempre, tanto nel mondo delle criptovalute quanto in altri settori finanziari, come, ad esempio, quello azionario, etc... Prima di procedere, impiegando delle somme, magari considerevoli, è consigliabile prendere ampia visione del potenziale dell'oggetto dell'investimento, del suo andamento storico e, ovviamente, incrociare le dita, perchè in ogni aspetto della vita, un pò di fortuna non guasta mai.
12 ottobre 2024
Market cap 12 ottobre
31 dicembre 2023
Crypto Ultime quotazioni del 2023
Uno sguardo al mercato crypto nell'ultimo giorno del 2023. Per quanto riguarda le prime 10 posizioni, nel riferimento settimanale, soltanto BNB, la coin di Binance, vanta una spiccata tendenza positiva con il 17% di crescita, circa. Per quanto riguarda le altre criptomonete, si registrano alti e bassi con Bitcoin, ora a 38.500 €, circa, che ha perso qualcosa rispetto ai 40.000 € e rotti raggiunti qualche giorno fa. Ethereum "tiene" sopra i 2.000 euro. Nella seconda figura, osserviamo le posizioni da 11 a 20. Tra queste, si nota la buona crescita settimanale di Polygon, Internet computer (ICP) e Bitcoin Cash. Inoltre, Tron, ora 0,0964 €, n.12 del ranking, nel giro di un anno, ha quasi raddoppiato il suo valore.
10 dicembre 2023
Top 20 Ranking
La Top 20 attuale delle criptovalute. Bitcoin ed Ethereum trascinano a rialzo il resto della "ciurma". Questo 2023 sembra chiudersi con le monete digitali in sostanziale crescita. Nella fattispecie, bitcoin, con l'halving quasi alle porte, ha ormai sforato i 40.000 euro ed Ethereum, che fino a poco tempo fa valeva circa 1.500 euro, ha superato nettamente i 2.000 euro. L'influsso delle crypto "leader" ha sicuramente condizionato positivamente le altre coins. Non a caso, notiamo, ad esempio, dogecoin, tron e tante altre, a valori più alti del solito.
29 ottobre 2023
Criptovalute in crescita nel lungo periodo
Negli screenshot sottostanti mettiamo a confronto, di proposito, il market cap del primo gennaio di quest'anno con quello attuale, cioè del 29 ottobre 2023. I dati confermano che, almeno per quanto riguarda le monete più importanti del mercato delle criptovalute, come Bitcoin ed Ethereum, nel lungo periodo, si è verificata una sostanziale crescita. Ad esempio: Bitcoin è passato da circa 15.000 euro a ben 32.000 euro (incrementando più del doppio il suo valore!) mentre Ethereum si è portato da 1115 a 1710 euro. Se consideriamo di esser giunti, da inizio anno, alla fine di ottobre, l'aumento è avvenuto in un arco temporale nemmeno troppo esteso, dal momento che parliamo di appena 10 mesi.
Market Cap del primo gennaio 2023
06 ottobre 2023
Mercato Crypto stabile
Inizia il quarto trimestre dell'anno 2023, che si avvia alla conclusione: il mercato è sostanzialmente in "stasi", al momento. Bitcoin "volteggia" attorno ai 26.000 euro, Ethereum sui 1500 euro. Nel 2024, i più audaci e ottimisti, prevedono un aumento del "Leader" del ranking fino a 56.000 euro (come accadde tempo fa) e, addirittura maggiore di 100.000 euro nel 2025: chiacchiere o verità? Staremo a vedere! Stay Tuned!
20 febbraio 2023
Prosegue la fase rialzista
L'istantanea sottostante non lascia spazio ai dubbi. La flessione dei giorni scorsi è stata solo momentanea, predomina una fase tendenzialmente rialzista con Bitcoin che si riassesta prepotentemente sopra i 23.000 euro. Bitcoin ed Ethereum (ora vale 1600 euro, circa), da soli, costituiscono 645 miliardi di euro di capitalizzaione di mercato, non certo bruscolini! Come al solito, quando bitcoin è in crescita, trascina positivamente le altre criptovalute. +13% abbondante nel riferimento settimanale sia per il numero uno che per il numero due del ranking. La sensazione è che Bitcoin possa ulteriormente crescere e stupire nel corso del 2023. Staremo a vedere.
10 febbraio 2023
Calo delle Criptovalute
Dai livelli crescenti di inizio gennaio, c'è stato evidentemente un calo delle criptovalute. Ad oggi, questo dato è facilmente riscontrabile. Basta dare un'occhiata ai grafici per rendersene immediatamente conto. Come al solito, quando bitcoin subisce una flessione, "si porta dietro" le altre coins. E infatti sono tutte calate. Dietro queste défaillance, in genere, c'è sempre una spiegazione. Potrebbe senz'altro aver inciso, unitamente ad altri fattori, la recentissima chiusura dei battenti, dopo 10 anni, da parte di "Local Bitcoins", nota piattaforma di scambio peer-to-peer finlandese. Fatto sta che Bitcoin è attualmente scambiato attorno ai 20.400 euro e non ai 21.100, raggiunti di recente.
09 gennaio 2023
Market News
Le criptovalute mostrano qualche segnale di ripresa. Basta osservare il grafico relativo alle prime 10 posizioni del market cap, e confrontarlo con quello del primo gennaio, per rendersi conto che è così. Inoltre, focalizzando l'attenzione su alcune monete digitali come Sweat Coin, Apecoin e Bancor, notiamo che esse si mostrano piuttosto promettenti. Anche LUNA Terra, che superò i 100 euro di valore per unità, e il cui crollo improvviso destò estremo stupore, potrebbe risorgere magicamente dalle ceneri.
Sweat Economy
Il prezzo di Sweat Economy è cresciuto dell’8,10% dalla fine del 2022 segnando un portentoso recupero che si conferma anche nelle ultime 24 ore dove la crypto ha portato a casa un ulteriore 1,40% toccando gli 0,0105 Euro.
Il massimo storico di SWEAT fu di 0,94 Euro e nonostante il recupero in questa prima settimana del 2023 siamo ben lontani da quelle vette per toccare le quali la coin avrebbe bisogno di recuperare un altro I98,88%.
Attualmente ci sono 2.049.222.600 di SWEAT in circolazione e la moneta continua a recuperare terreno proseguendo il trend.
Non solo Play-to-Earn ma anche Move-to-Earn grazie a Sweat Economy che da agli utenti la possibilità di percepire una ricompensa per l’attività fisica svolta.
Sweat Economy si basa sulla chain Near e premia i propri utenti con SWEAT per la loro attività motoria.
Gli SWEAT possono essere utilizzati per l’utilizzo on chain, per lo staking o essere scambiati ma danno anche accesso a premi come iPhone, lezioni di yoga antigravitazionale, audible ecc.
Ape Coin
Il token ERC20 ApeCoin (APE), non è altro che un Token di governance utilizzato all’interno dell’ecosistema della scimmia per prendere parte ad ApeCoin DAO.
Nel futuro di ApeCoin però l’espansione andrà in direzione gaming, merch, events ed utility come trapelato dagli insider e confermato dalla stessa società.
Dalla seconda settimana di dicembre ad oggi APE (Ape Coin) è in netto recupero (+14,63%) riportandosi ad un valore di 4,35 Euro con l’ennesima prestazione positiva che si riscontra anche se guardiamo alle ultime 24 ore (+11,10%).
Il circolante del token al momento è di 361.250.000 APE ma il prezzo del token è sotto dell’84% dal massimo all time di 25,75 Euro.
In questa fase i rialzisti si giovano della correzione long ma se teniamo conto della situazione attuale che è per lo più diffusamente short, i ribassisti potrebbero riprendere in mano la situazione e testare nuovamente il livello dei 3 dollari.
Bancor Network Token (BNT)
Bancor Network Token (BNT) ama definirsi così:
“un protocollo di liquidità completamente on-chain che è possibile implementare in qualsiasi blockchain abilitata per la gestione dei contratti intelligenti”.
Il token su base Ethereum vanta un valore di 0.32861840 Euro al momento in ascesa dello 0,68% negli ultimi 7 giorni e del 2,52% nelle ultime 24 ore, con un volume di scambio di 2,632,923 Euro ed una capitalizzazione di mercato di 53,347,484 Euro.
Il prezzo di BNT l’anno passato ha lasciato sul campo il 98,49% del valore dal massimo storico di 22,19 Euro.
Terra Luna
Terra cresce del 4,93% l’ultima settimana e di quasi il 4% nell’ultima giornata portandosi a 0,000149 Euro. La mitica vetta dei 111,49 Euro a moneta è solo un lontano ricordo oramai ma per Terra Luna non sventola di certo la bandiera bianca, tutt’altro.
L’offerta in circolazione è di 6.008.634.801.370,936 di LUNA ma questa potrebbe cambiare in favore del valore del Token nel prossimo futuro.
La notizia per cui sia in building una task force per il recupero del valore di LUNC ha messo fascine nel camino della coin e la cosa è stata presa molto seriamente dagli investitori più attenti.
Le balene intanto sono tornate a fare acquisti di LUNC proprio grazie alla strenua resistenza della community che vuole riportare il valore dell’ecosistema Terra Luna in auge nel 2023.
La seconda metà dello scorso anno intanto aveva introdotto il taglio dei costi tramite una tax burn on chain, che bruciava già al tempo l’1,2% di tutte le transazioni di LUNC.
Il taglio delle spese, la resilienza della community e la creazione di una task force sono tutti interventi che spingono il sentiment rialzista che cresce anche grazie alla diminuzione progressiva del circolante della valuta digitale.
In prosecuzione con la direzione descritta prima anche Binance, la più grande piattaforma di scambio crypto al mondo ha adottato il burning sulle fees per quanto riguarda gli scambi del token.
26 dicembre 2022
Il bilancio 2022
Il 2022 sta ormai volgendo al termine. Viene spontaneo effettuare un bilancio e trarre le conclusioni sull'anno che sta andando via. Non si può dire che gli ultimi 12 mesi siano stati incoraggianti. Tra prosieguo della pandemia, crisi energetica, crisi ambientale, inflazione, guerra, disagi economici diffusi (e chi più ne ha più ne metta), c'è poco da sorridere. Entrando nello specifico, le criptovalute non sono sicuramente rimaste immuni da questo scenario, evidentemente disastroso. Proprio verso la fine dell'anno, abbiamo assistito al crollo finanziario di FTX, la società di exchange di Sam Bankman Fried che, precedentemente, sembrava poter spaccare mari e monti piuttosto che finire miseramente la propria esistenza con un colossale crac finanziario. Questo, ed altri svariati fattori, hanno "frenato" la crescita delle criptovalute che, di fatto, stanno attraversando una "paludosa" fase di ristagno. Riguardo al futuro delle monete digitali vi sono due diverse ipotesi, tra esse contrastanti. Quella ottimistica prevede un innalzamento del valore di Bitcoin (& company) a livelli mai osservati prima d'ora (addirittura oltre i trend positivi di 50.000 euro e più, riscontrati poco tempo fa). La pessimistica, invece, inquadra il bitcoin ai minimi storici. Quale sarà vera? Chi lo sà! E che dire delle centinaia di "monete secondarie" (chiamiamole così, ma potete benissimo classificarle come altcoins o stablecoins) presenti attualmente sul mercato? Si tratta di vecchie coins già circolanti e di altre nuove che nascono ogni giorno. Lo staking è una di quelle forme d'investimento che viene ormai utilizzato da svariate società, più e meno famose, presenti su internet (da Coinbase a Bitpanda, da Bitstamp a Blockchain e Binance, oltre ad app particolari come Tronlink, con specifico staking solo di Tron). Ma, in tutto questo, i tassi di interesse proposti agli utenti, sono nettamente inferiori rispetto a quelli che esistevano qualche tempo fa, segno che "il piatto piange", ossia, ci troviamo di fronte ad una realtà di mercato chiaramente "bearish" (da 'Bear', Orso). In alcuni casi, come con Bipanda, per esempio, soltanto su alcune monete, i tassi offerti sono più alti ma nulla ci potrà mai garantire che il valore stesso della particolare coin che acquistiamo non crolli all'improvviso, considerando anche il periodo fortemente incerto e soggetto ad alta volatilità. Da menzionare, inoltre, la transizione di Ethereum dalla versione base caratterizzata dal metodo di mining "Proof o Work" (quello di BTC) all'upgrade 2.0, che lo pone nell'ottica del "Proof of Stake". Sostanzialmente, la tendenza è quella di portare le varie criptovalute: 1) ad un 'mining pulito' che sia sostenibile a livello ambientale (esempio: effettuato con i pannelli solari piuttosto che sfruttando vagonate di kw di energia elettrica) oppure, come spesso sta accadendo, 2) attraverso una metodologia diversa, non dannosa per l'ecosistema come lo staking. In tale panorama bisogna considerare anche il ruolo, sempre più invasivo, degli NFT e del relativo metaverso. Gli NFT, non fungible tokens (oggetti unici) hanno riscontrato grande interesse nella popolazione mondiale. Tale attenzione non è confinata soltanto alle persone normali ma anche ad una serie di note società e figure VIP quali: artisti, sportivi importanti marchi, etc... (non ultima la collaborazione di Cristiano Ronaldo con Binance per produrre e diffondere una serie di 'token' del campione portoghese). Non sappiamo cosa ci riserverà il 2023 ma, di sicuro, il progresso tecnologico sta evidenziando continue innovazioni e metamorfosi alcune delle quali assolutamente imprevedibili.
04 novembre 2022
Mercato crypto in apparente miglioramento
Dopo una lunga fase, a dir poco ribassista, le criptovalute hanno rialzato un pò la testa, senza però raggiungere i livelli stratosferici di qualche tempo fa. Nella fattispecie, bitcoin oscilla tra i 20 e i 21.000 euro, attualmente. Ethereum si colloca sopra i 1.600 euro. Bene Binance coin (4°) che vale più di 350 euro. Dogecoin, ottava coin nel ranking, raggiunge, approssimativamente, 12 centesimi di euro ed evidenzia il maggior tasso di crescita settimanale tra le crypto (vicino al 50%!). Solana, 10° in 'classifica', tiene i 33 euro, o poco più. Cardano, 9°, delude le aspettative positive che molti prevedevano tempo addietro. Tether, 3°, stabile a circa 1 euro. Bitcoin è il "Market cap King" con oltre 400 miliardi di euro. Al secondo posto si trova ethereum con 200 miliardi. Bitcoin ed Ethereum, da soli, capitalizzano per 600 miliardi di euro. Segue, nettamente, staccato, tether, con poco meno di 70 miliardi di euro e, via via, tutte le altre monete.
24 marzo 2022
Bitcoin tocca i 39.000 euro
In data odierna registriamo un rialzo generale del mercato capitanato da Bitcoin che tocca i 39.000 euro. Dopo i precedenti periodi poco esaltanti, il n.1 del ranking torna ad un buon livello, ancora lontano dai 'picchi over 50.000' raggiunti nel recente passato. Effetto benefico anche su gran parte delle altre criptovalute tra cui ethereum che fa segnare un aumento pari quasi al 6% settimanale.
01 marzo 2022
Criptovalute, segnali di ripresa
Mercato evidentemente in crescita: lo testimonia il grafico sottostante. Come spesso accade, Bitcoin, in fase positiva, trascina nello stesso verso anche le altre criptovalute. In questa fase spiccano sicuramente, oltre ad ethereum e bitcoin, anche i rialzi di BNB (364 euro), saldamente quarto nel ranking, e di LUNA (oltre 80 euro per unità), in grande spolvero, settimo, con una cap. mercato di €31,399,930,101, maggiore rispetto a cardano e solana. Proseguirà il trend positivo, a dispetto anche degli eventi bellici in Ucraina?
22 febbraio 2022
Bitcoin, che scivolone!
Bitcoin, nel corso degli anni, ci ha abituato a sbalzi paurosi del suo valore. Uno di questi, piuttosto recente, fortemente a ribasso, riguarda proprio l'attuale mese di Febbraio 2022. Ho evidenziato due giornate in particolare: il 16 febbraio, in cui la quotazione era attestata attorno ai 39.000 euro, e la data di oggi, il 22 Febbraio, dove rileviamo circa 33.000 euro. Seimila euro di decremento di valore, riscontrati in meno di una settimana, non rappresentano certo bruscolini! In realtà, la maggior parte delle criptovalute sta attraversando un periodo di difficoltà e dunque di calo. Del resto, non potrebbe essere altrimenti con gli scenari, tutt'altro che rosei, presenti all'orizzonte. Alla minaccia, seppur apparentemente attenuata del covid (con le varianti omicron) si è aggiunta la situazione delicata riguardante la Russia e l'Ucraina ma che coinvolge, indirettamente, tutta l'Europa e, perchè no, l'intero Globo. La preoccupazione dovuta ad una possibile invasione (ci auguriamo di no!) del primo paese nei confronti del secondo, porta evidentemente un alto livello di tensione generale e di scompiglio che si riflette anche sui vari mercati mondiali. In quest'ottica, piuttosto complicata, solo alcune digital coins sembrano reggere meglio l'impatto negativo. Ethereum ha perso valore, ma è una di quelle criptovalute che assorbe abbastanza bene i "colpi a ribasso", di sicuro nettamente meglio rispetto a Bitcoin. E poi ci sono le stable coins, naturalmente, che "contengono i danni". Qualche nome? Luna resiste discretamente alle fasi meno esaltanti del mercato, così come USDT, USDC, Dogecoin, Dai e Tron, giusto per citarne alcune.
13 febbraio 2022
Binance auto-invest
Binance è considerato il più grande exchange di criptovalute esistente al mondo. In appena 5 anni (è stato fondato nel 2017) la sua moneta digitale, nota come BNB, che al momento vale grosso modo 400$, è salita prepotentemente alla ribalta nel ranking mondiale collocandosi al n.4 della market cap, attualmente con $66,187,756,363 (66 miliardi di dollari. NB: la capitalizzazione di mercato di Bitcoin, n.1 al mondo, è pari a circa 796 miliardi di dollari, quella di Ethereum, n.2, è superiore ai 345 miliardi di dollari). Un percorso del genere, in tempi relativamente brevi, testimonia la grande capacità degli amministratori, e dei loro esperti collaboratori, di impiegare grossi capitali in modo estremamente fruttuoso. Svariate sono le possibilità di investimento che offre Binance (osserva 'sezione earn'). In questo post mi sono soffermato su quella introdotta più di recente, ossia l'auto-invest. Nell'ultima schermata compaiono le coins per cui è possibile creare un piano di investimento che restituisce guadagni giornalieri in un dato arco temporale (che varia da un minimo di 3 mesi a un massimo di 3 anni). Notiamo che, per alcune valute digitali, i tempi necessari per realizzare introiti si allungano fino a 3 anni (in tali casi, infatti, scegliendo una durata inferiore, il risultato finale sarà negativo). Per altre, invece, come ad esempio Luna o Matic, introdotta di recente, bastano appena sei mesi affinchè vi sia un ritorno di investimento positivo. Altra considerazione da fare è che il capitale da impiegare è richiesto in una specifica criptovaluta (in genere si adottano BTC, USDC o BNB).
06 febbraio 2022
Blockchain
Blockchain.com è il progetto più antico, per quanto riguarda la sfera delle criptovalute. Anche questo sito, esistente ormai sul web dal lontano 2011, si è notevolmente evoluto negli anni passando da una versione iniziale efficiente, ma piuttosto grezza, ad una decisamente più all'avanguardia. Blockchain è piuttosto incentrato sul trading anche se, per alcune valute digitali, c'è la possibilità concreta di ricevere "rewards", ossia ricompense, sulle somme depositate (come accade, ad esempio, con dogecoin che frutta il 5,5% all'anno). Gli interessi vengono distribuiti regolarmente agli utenti alla fine del primo giorno di ogni mese. Riporto, di seguito, la lista delle criptomonete oggetto di ricompense e i relativi tassi di guadagno. Non mi pare di aver notato la presenza di un sistema di referral, ossia di affiliazioni, al momento. Con Blockchain, rispetto a Bitstamp, troviamo sicuramente una maggiore gamma di monete disponibili per lo "staking". Il reportage delle società non finisce qui.
05 febbraio 2022
Bitstamp
Cominciamo con una vecchia conoscenza, Bitstamp. E' una nota società che, ultimamente, ha aggiornato parecchio l'account per restare al passo con la nutrita concorrenza ed è, quindi, oggetto di considerazioni interessanti, non solo per quanto riguarda il trading, che già permetteva ai popri utenti da anni, ma anche per ciò che è attinente al più innovativo staking. Con quest'ultima opzione vi sono attualmente due chance di realizzare profitti: una con la crypto Algorand, 1.04% all'anno; l'altra, più sofisticata, con Ethereum 2.0 (5.15% all'anno). E' noto che ethereum, la seconda valuta digitale al mondo per capitalizzazione di mercato, subirà, nel giro massimo di due anni, un sostanziale upgrade della sua blockchain natia, passando dal protocollo "proof of work" (utilizzato anche da bitcoin ed altre monete) a quello "proof of stake". Questo comporterà un miglioramento generale, sia per quanto concerne il rispetto dell'ambiente (la metodologia "proof of work", infatti, implica l'impiego di risorse notevoli a livello energetico), sia per la performance stessa della rete ethereum a livello di numero di transazioni al secondo che aumenterebbero in maniera considerevole rispetto a quelle possibili con la tecnologia attuale. L'unico "neo" di una scelta del genere è rappresentato dal fatto che i guadagni ottenuti (capitale + interessi) potranno essere riscossi soltanto dopo il completamento dell'upgrade. Pertanto, siamo di fronte ad un investimento con valido rendimento ma realizzabile nel medio-lungo termine. Sta all'utente, in base alle proprie esigenze, decidere se intraprendere una strada del genere oppure orientarsi su "staking assets" che ricompensano più a breve termine. Oltre al sito, è disponibile l'app di Bitstamp nelle versioni per dispositivi android e iOS Apple. Registrati a Bitstamp.
09 gennaio 2022
Inizio in sordina
Il nuovo anno si apre peggio degli ultimi giorni di quello precedente e cioè con le criptovalute in deciso calo. Nella fattispecie, Bitcoin ha perso tantissimo assestandosi attorno ai 37.000 euro (ricordiamo che, non troppo tempo fa, valeva ben oltre i 50.000 euro). Se prendiamo ad esempio dogecoin, che nel suo momento d'oro toccò i 0,60 euro, possiamo notare che adesso è sceso addirittura a 13 centesimi, o giù di lì. Naturalmente questa fase down, o bear, o in qualunque modo vogliate chiamarla, potrebbe rappresentare l'anteprima di una risalita generale. Ma, per ora, la tendenza è prevalentemente ribassista. Si sveglierà il toro? O l'orso continuerà ancora a dormire?
26 giugno 2021
Down Trend
Come si nota dai grafici, e dai dati rilevati, la tendenza, nel mercato delle criptovalute, è a ribasso. Bitcoin ha perso oltre il 15% settimanale, Ethereum circa il 23%. Molte altre monete hanno subito un calo attorno al 20%, giunto addirittura al 35% in relazione a Polkadot. Dopo i recenti "fasti", durante i quali il bitcoin aveva toccato anche i 53.000 euro, o giù di lì, il mercato stà attraversando una fase di grigiore che oscilla da alcuni leggeri picchi positivi a palesi ricadute in negativo. C'è evidentemente instabilità nell'aria e nessuno (compresi guru e santoni) è in grado di prevedere con esattezza come questo scenario si evolverà nel medio-lungo termine. Stay tuned!
22 giugno 2021
Crypto calata
I livelli delle criptovalute registrati nei giorni scorsi erano idilliaci rispetto al trend che si stà delineando, decisamente a ribasso. Basta dare uno sguardo ai grafici per rendersi conto della tendenza calante delle coins digitali. Che sia il preludio ad una ripresa sostenuta? Può darsi ma, come al solito, nessuno lo sà di sicuro. Non ci resta che attendere i prossimi sviluppi.
08 giugno 2021
Crypto: falling down!
Evidente calo del mercato: quasi -8% globale nell'ultimo giorno. Alcune valute resistono ma è chiaro che l'andamento generale non è di carattere espansivo. Bitcoin ha perso più o meno 3000 euro rispetto ai 30.000 precedenti assestandosi, per ora, a 27.280 euro. Ethereum 'tiene duro' e non scende sotto i 2000 euro. Nonostante questo quadro, in apparenza negativo, c'è chi giura che le criptovalute risaliranno e, per bitcoin, sono previste quotazioni anche di 300.000$ entro la fine del 2021. Sarà vero?












