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13 aprile 2022

Navigating the metaverse

Negli ultimi anni abbiamo assistito a radicali innovazioni tecnologiche. Un esempio palese è rappresentato dalle criptovalute, che inizialmente apparivano come monete misteriose impalpabili destinate a durare poco e che col tempo, invece, si sono affermate e diffuse sempre più, dando vita ad uno specifico mercato oltre ad aumentare spaventosamente di numero e ad essere utilizzate da milioni di persone in tutto il mondo. Il Metaverse, termine proveniente dalla lettura fantascientifica, è 'una rete di mondi che si espande in tempo reale creando più identità'. Ciò assume un significato rilevante in relazione ai brand e al marketing. Non a caso, il noto CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha recentemente deciso di modificare il nome dell'Azienda in 'Meta'. La scelta si basa, evidentemente, su forti motivazioni strategiche e comunicative: per i prossimi dieci anni, la multinazionale del tech ha deciso di investire sulla creazione e sulla colonizzazione del Metaverso, cioè letteralmente un universo oltre i confini della realtà attualmente conosciuta. Siamo dunque di fronte a nuovi scenari digitali che necessitano di ulteriori studi e analisi. In quest'ottica si colloca il nuovo lavoro cartaceo messo a punto da esperti del settore. Upland, sito di transazioni immobiliari virtuali e molto altro, sponsorizza l'uscita del libro "Navigating the Metaverse", una guida alle infinite possibilità offerte dal mondo del web 3.0. Realizzato da tre autori, Hackl, Lueth e Di Bartolo, lo scritto facilita la comprensione delle opportunità presenti nell'attuale 'Era dell'immaginazione'. Il lettore potrà approfondire maggiormente la conoscenza della tecnologia blockchain, delle Dapps e degli NFT (Non-fungible tokens). Disponibile su varie piattaforme, è acquistabile anche su Amazon ad un costo inferiore a 30 dollari.        

Book

15 marzo 2022

Proof of work e proof of stake

La generazione di monete elettroniche avviene sostanzialmente in due modi o, per meglio dire, tramite due differenti algoritmi: 1) proof of work e 2) proof of stake. Blockchain e asset basati sul primo metodo sono quelli legati alla 'produzione' del bitcoin e di note criptovalute quali: dogecoin, ethereum, litecoin etc... Di sicuro non è un sistema pienamente soddisfacente perchè richiede l'impiego di notevoli risorse energetiche per essere utilizzato (avrete probabilmente sentito parlare di dispositivi ASIC dedicati al mining che, ovviamente, assorbono corrente per poter funzionare). Viceversa, la tecnologia 'proof of stake' è decisamente eco-friendly, ossia concepita per rispettare l'ambiente, in quanto prevede un consumo irrisorio delle risorse. Di questa schiera fanno parte diverse criptovalute tra cui, ad esempio: TRON (TRX), Tezos, Cardano, Polkadot, Luna, Pi (minabile gratuitamente sul cellulare senza consumo di batteria, ancora in fase di lancio). Potremmo senz'altro affermare che la seconda opzione è un'evoluzione della prima. Attraverso essa viene applicato un investimento sulle monete stesse, denominato appunto 'staking', volto a generare nuove coin ed aumentare così, nel tempo, il numero complessivo di quelle possedute. In alcuni casi si può incorrere negli 'ibridi' ossia trovare crypto che si avvalgono di una combinazione dei due algoritmi.

proof of work

10 marzo 2022

Blockchain la più grande innovazione del secolo

Criptovalute e Blockchain sono due parole che appaiono spesso accostate. In realtà, Bitcoin e le altre, dal 2010 a questa parte, testimoniano di sicuro un considerevole cambiamento economico, culturale e sociale. Tuttavia, queste monete digitali possono esistere grazie a ciò che rappresenta, probabilmente, l'innovazione tecnologica del secolo, vale a dire la Blockchain, che tradotto in italiano suona come 'catena di blocchi'. Non è immediato comprendere la blockchain a livello avanzato ma si può provare a semplificare il concetto per capire qual'è, nella sostanza, la sua funzione. Pensate ad un database, un archivio, uno qualsiasi: potrebbe essere l'agenda telefonica come un libro di ricette, e così via. In un database classico, in versione digitale, è possibile compiere una serie di operazioni sugli elementi (chiamati in gergo record) che lo costituiscono. In altre parole, riferendoci, ad esempio, all'agendina (comprese quelle presenti negli smartphone), si possono aggiungere, modificare o eliminare informazioni. La blockchain, invece, è strutturata in modo leggermente diverso: in primo luogo, il numero degli elementi presenti è immenso; in secondo luogo, qui non si cancella nulla! La blockchain è come un enorme registro che nessuno, e sottolineo nessuno, può alterare (a parte hacker di abilità mostruosa, forse). A differenza dei classici database, gli elementi all'interno della blockchain vengono soltanto aggiunti, mai modificati, mai eliminati. L'applicazione più tangibile della blockchain è riscontrabile con le criptovalute. In tal caso, le transazioni vengono create e poi richiedono un certo numero di conferme di rete per essere completate. Dopo di ciò, il trasferimento dell'importo di una specifica criptomoneta, diviene definitivo e irreversibile. Ciò comporta una totale trasparenza e sicurezza che nemmeno le banche possono garantire oggigiorno al 100%. E, soprattutto, non c'è bisogno di intermediari per eseguire una data operazione: l'importo in questione passa elettronicamente 'dal punto A al punto B' in assoluta sicurezza: stop! Naturalmente non ci sono solo le criptovalute come campo di applicazione. Un altro settore, in voga in questi ultimi tempi, sono gli NFT (non fungible tokens). Anche in questo caso, la blockchain trova il suo ruolo specifico per identificare univocamente gli oggetti (items) in questione. Lo stesso sta avvenendo nel gioco digitale, come abbiamo osservato precedentemente. Inoltre, ci sono svariate industrie e società al mondo (es: Aereoporti, Ospedali, solo per citare alcuni esempi) che già utilizzano, o che intendono impiegare nel prossimo futuro, la tecnologia blockchain per la gestione delle proprie attività. Chi erroneamente sosteneva, e ne ho incontrati tanti, che queste innovazioni sarebbero state soltanto meteore, delle strutture destinate a scomparire nel nulla, si sbagliavano di grosso! Come cade in errore chi, ancora oggi, ritiene che il bitcoin, l'ethereum e altre note criptovalute, siano da considerare, nel loro mercato di appartenenza, soltanto un mero fenomeno di 'bolla speculativa'. Le Blockchain delle criptovalute si basano su due fondamentali algoritmi.

catena di blocchi

07 marzo 2022

BC Game

Lo sviluppo di piattaforme che si avvalgono di criptomonete rappresenta il presente ed il futuro dell'industria tecnologica, in generale, e, del settore riguardante l'intrattenimento digitale su internet, nello specifico. BC Game si colloca perfettamente in tale contesto. Si tratta di un casinò online basato su Blockchain. L'interfaccia risulta scorrevole per questo portale di giochi completo di wallet multiplo per monete elettroniche. Oltre a JB, la coin utilizzabile sul sito, sono disponibili le più note criptovalute. C'è la possibilità di: depositare, prelevare, convertire somme di una data valuta in un'altra e perfino trasferire i propri fondi nel "vault pro", una sorta di "forziere" dove conservare i propri soldi al fine di ottenere un rendimento annuo, nella misura del 5%, con la possibilità di "svincolarli" in ogni momento. Nutrito è il pacchetto dei giochi a disposizione dell'utente, tutti funzionanti in modo fluido e strutturati con una grafica decisamente accattivante. Non manca la ruota della fortuna giornaliera che si può girare a scadenza temporale senza spendere soldi. Clicca sul banner bcgame o sul link per registrarti al sito e iniziare a giocare in una delle due modalità: gratuita (free play) oppure a pagamento.    

blockchain

gaming online

01 marzo 2022

Terra e il suo token nativo Luna

In questo post approfondiremo la conoscenza di una moneta digitale che si è messa rapidamente in luce nel mercato delle criptovalute fino a raggiungere una capitalizzazione che la annovera, a pieno titolo, nelle prime posizioni del ranking mondiale. Al momento in cui scrivo, Luna è al n.7 della market cap.  

Cos'è Terra (LUNA)?

Terra è un protocollo blockchain che usa le valute fiat-pegged per alimentare i sistemi di pagamento globale a prezzi stabili. Secondo il suo white paper, Terra combina la stabilità dei prezzi e l'ampia adozione delle valute fiat con la resistenza alla censura di Bitcoin (BTC) e offre insediamenti veloci e convenienti.

Lo sviluppo di Terra è iniziato nel gennaio 2018, e la sua mainnet è stata lanciata ufficialmente nell'aprile 2019. A partire da settembre 2021, offre stablecoin ancorati al dollaro statunitense, al won sudcoreano, al tugrik mongolo e al paniere di valute dei diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale - e intende lanciare ulteriori opzioni.

Il token nativo di Terra, LUNA, è usato per stabilizzare il prezzo delle stablecoin del protocollo. I possessori di LUNA sono anche in grado di presentare e votare sulle proposte di governance, dandogli la funzionalità di un token di governance.

12 febbraio 2022

La rete Tron e le sue caratteristiche

Tron è una piattaforma decentralizzata basata sulla tecnologia blockchain progettata per essere utilizzata in prevalenza all'interno dell'industria dell'intrattenimento digitale. Essa funziona collegando i creatori con i destinatari senza bisogno di intermediari, utilizzando la suddetta blockchain. Si tratta dunque di un ecosistema che garantisce la privacy agli utenti. I token della rete Tron vengono chiamati TRX. Questi ultimi non sono più minabili nel senso tradizionale del termine ma è comunque possibile generarne di nuovi attraverso lo staking. Il protocollo natio che contraddistingue Tron è il 'Delegated Proof of Consensus'. Tale meccanismo diventa, con lo staking, DPoS (Delegated proof of Stake). Cosa significa tutto ciò? E' semplice: a differenza di criptovalute come Bitcoin, che per minare utilizza l'esoso metodo 'Proof of work' (e richiede perciò l'impiego di potenti attrezzature hardware con relativo dispendio di energia), Tron necessita semplicemente di investire la sua stessa ciptovaluta in un'ottica valida che salvaguarda anche l'ambiente. Tronlink pro è un ottimo wallet, ampiamente collaudato, per guadagnare autonomamente con Tron.

Tron
 
market Cap: Tron è al n.20 nel ranking mondiale

 
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06 febbraio 2022

Blockchain

Blockchain.com è il progetto più antico, per quanto riguarda la sfera delle criptovalute. Anche questo sito, esistente ormai sul web dal lontano 2011, si è notevolmente evoluto negli anni passando da una versione iniziale efficiente, ma piuttosto grezza, ad una decisamente più all'avanguardia. Blockchain è piuttosto incentrato sul trading anche se, per alcune valute digitali, c'è la possibilità concreta di ricevere "rewards", ossia ricompense, sulle somme depositate (come accade, ad esempio, con dogecoin che frutta il 5,5% all'anno). Gli interessi vengono distribuiti regolarmente agli utenti alla fine del primo giorno di ogni mese. Riporto, di seguito, la lista delle criptomonete oggetto di ricompense e i relativi tassi di guadagno. Non mi pare di aver notato la presenza di un sistema di referral, ossia di affiliazioni, al momento. Con Blockchain, rispetto a Bitstamp, troviamo sicuramente una maggiore gamma di monete disponibili per lo "staking". Il reportage delle società non finisce qui.      

transazioni btc


01 maggio 2021

The sandbox

The sandbox

Migliaia di dollari reali per comprare terreni virtuali nei videogames: così imprenditori e gamer investono in Nft con la blockchain. Quando la blokchain incontra il mondo dei videogiochi, nascono nuove opportunità di fare affari (e, ovviamente, anche nuovi rischi). Così la pensano tutte quelle aziende e persone che stanno investendo migliaia di dollari per acquistare terreni che non esistono nella realtà fisica, ma che si trovano solo nei metaverse, mondi virtuali come quelli dei videogame che conosciamo, ma costruiti su criptovalute come Ethereum in cui le transazioni si realizzano attraverso le suddette valute digitali, e l’autenticità e sicurezza di ogni compravendita è garantita. C’è chi vuole trarne un profitto e aspetta di rivendere la proprietà quando si alzano i prezzi; altri invece puntano a generare un ricavo costruendo su quel pezzo di terra un negozio o un parco giochi o magari organizzando un concerto, dove gli utenti (o meglio i loro avatar) possono andare pagando un biglietto sotto forma di token. Oppure più semplicemente, la si mette in affitto, per generare una rendita passiva, proprio come i tanti proprietari di immobili fanno con le loro seconde case nella vita reale. Si tratta di un fenomeno cominciato già 4 anni fa, nel 2017 quando è nato il primo esempio più rilevante di questi mondi, Decentraland. Ma oggi esistono diversi metaverse, uno di essi è appunto The Sandbox, che non deve essere inteso come un videogame tradizionale: al suo interno si possono creare videogiochi, mostre d’arte, concerti virtuali, eventi social. Basta comprare una Land (un appezzamento virtuale) della mappa, che è un Nft (Non-fungible token) a tutti gli effetti e decidere come meglio utilizzarla. Oltre 5 mila investitori solo dal nostro paese, negli ultimi 12 mesi, hanno creduto in questo progetto. L’anno scorso il terreno più piccolo costava 40 dollari. Ora il prezzo minimo di acquisto è 600 dollari. Una volta terminata la compravendita, registrata e garantita dalla blockchain di Ethereum, si può sfruttare la proprietà digitale in tanti modi diversi una volta che il videogame definitivo The Sandbox sarà lanciato. La data del rilascio è prevista per la metà del mese di maggio.

Biome Jungle – The Sandbox

Prima di aprile 2021, la piattaforma aveva già venduto il 46 per cento della sua mappa virtuale, costituita da 166.464 Land per un valore superiore a 20 milioni di dollari, di cui 2,8 milioni solo a febbraio 2021 con la community italiana, “una delle più attive, dopo quelle cinese, coreana e giapponese”, dice Capezza. E questo mese ha rilasciato nuovi lotti, che si distinguono tra unità singole e appezzamenti più ampi chiamati Estate. I terreni si acquistano con i $SAND, la criptovaluta basata sulla blockchain di Ethereum, convertibile negli appositi mercati.

Un lotto di Land corrisponde a uno spazio di 96x96x128 metri, che equivalgono a 3072x3072x4096 Voxel, i pixel volumetrici. Un Estate è invece costituito da un numero di Land variabili tra 9 e 576 unità. Un singolo Land viene commercializzato a un valore di 1011 $SAND (pari a circa 647 dollari), ma in vendita ci sono anche Land di categoria premium che includono altri Nft e hanno un valore di 4683 $SAND (pari a circa 3000 dollari).

Diverse figure tra aziende, imprenditori e venture capitalist hanno acquistato i terreni: da Atari a Binance, passando per Tyler Winklevoss, co-fondatore di Gemini Exchange, e Ken Howery, co-fondatore di Paypal. Per il momento si può solo investire in land (finora il record di vendita a livello mondiale è stato di 300 mila dollari per una singola proprietà) oppure creare Nft, come oggetti, personaggi, edifici, veicoli per popolare la mappa, attraverso i tool gratuiti messi a disposizione dalla piattaforma. Solo quando il videogame di The Sandbox sarà rilasciato, si potranno organizzare tutta una serie di attività e anche ottenere remunerazione da queste.

Il fenomeno del virtual real estate

Come ci hanno già mostrato le continue oscillazioni di Bitcoin & C, l’investimento in crypto asset può essere davvero rischioso soprattutto quando non si conosce bene il funzionamento di un mondo immateriale che è alle prime fasi di sviluppo e di cui è difficile prevederne gli esiti. Esso si presenta come un videogioco in cui le persone, attraverso i loro avatar (mi viene da pensare a second life), vivono e giocano ma entrano, allo stesso tempo, in contatto con aziende che comprano spazi pubblicitari.

Questo ambiente tridimensionale ha un’estensione limitata garantita dalla blockchain: sugli appezzamenti possiamo trovarci giochi diversi e l’utente può spostarsi da un’area all’altra provando i tanti videogame mentre esplora questo mondo virtuale. All’aumentare dei terreni venduti, la quantità di lotti disponibili si riduce: a quel punto, il proprietario può rivenderli o affittarli a nuovi utenti.

Ad esempio, The Sandbox mette a disposizione dei giocatori due strumenti gratuiti. Il primo si chiama the Game Maker (senza conoscere la programmazione permette a un utente di sviluppare un videogame all’interno dei confini della sua proprietà). Il secondo si chiama Voxedit e consente di creare Voxel art, opere d’arte in voxel (versione tridimensionale del pixel bidimensionale) ma anche personaggi e oggetti che potranno riempire i vari videogame.

Conference center – The Sandbox

“Stiamo discutendo con un brand di scarpe che vuole sviluppare e vendere le proprie sneakers come Nft su The Sandbox. Così quando l’utente entra nel mondo virtuale può decidere di vestire il proprio avatar con calzature standard, e quindi gratuite, o mettergli ai piedi quel particolare paio di scarpe acquistabile con i $SAND sul nostro marketplace”, afferma un responsabile del progetto, che sottolinea come “anche a causa della pandemia è aumentato il tempo che le persone trascorrono giocando online e per loro sta diventando sempre più importante distinguersi con degli item digitali unici”.

Dunque trattasi di una tendenza che già caratterizzava le esperienze ludiche precedenti ma che ora è decisamente cambiata per via della blockchain: nei videogame tradizionali, e in quelli free to play, quando un gamer acquista una skin, un vestito virtuale, per il proprio avatar, in realtà non dispone della proprietà, che rimane in capo alla casa produttrice che ha sviluppato il gioco. Diversamente, con The Sandbox, la vendita è reale: acquisti un paio di sneakers, che sono certificate Nft, e le avrai per sempre, a meno che non deciderai di rivenderle ad altri utenti. Ed ecco che il "free to play" si trasforma radicalmente in "play to earn".

Personaggi di The Sandbox

Il metaverse di The Sandbox punta a rivoluzionare il concetto di gaming, perché permette a creativi di ogni tipo di costruire un mondo, un’esperienza, una performance, un gioco, opere d’arte o semplici oggetti, un evento social e di monetizzarli poi, attraverso il sistema degli Nft.

Ci sono due canali attraverso cui è possibile fare questi acquisti di Nft, dai terreni digitali ai personaggi e agli oggetti che popolano i videogame, fino alle opere d’arte virtuali. Il primo è lo shop di The Sandbox; il secondo un marketplace di Nft, OpenSea.io, dove si possono trovare tanti Nft, inclusi i cryptopunk.

Naturalmente non esiste soltanto "The Sandbox" ma anche altre piattaforme del genere come quella su cui poggia Upland, già totalmente attivo e recensito in precedenza su questo blog.

the sandbox

Fungible Vs Non-fungible

Applicazioni della blockchain

Le criptovalute rappresentano, probabilmente, la più grande innovazione tecnologica, finanziaria e sociale avvenuta nel corso degli ultimi 10 anni. Dopo il capostipite Bitcoin, sono derivate, pian piano, centinaia di altre monete digitali. Ma non si può parlare di criptovalute senza menzionare la blockchain (alla lettera catena formata da blocchi). Essa sfrutta le caratteristiche di una rete informatica di nodi e consente di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni (ad esempio transazioni) in maniera aperta, condivisa e distribuita senza la necessità di avvalersi di un'entità centrale di controllo e di verifica. Ed è proprio tale genere di innovazione che ha riscosso l'interesse enorme da parte delle persone ma anche di un gran numero di aziende di tutto il mondo per sviluppare applicazioni a vari livelli. In questo scenario si collocano giochi economici con possibilità di guadagno come upland, già descritto in un post precedente. Dello stesso universo virtuale (metaverse) fa parte "The sandbox". Sarà per via della pandemia, delle restrizioni, che le persone trascorrono più tempo a casa, spesso e volentieri davanti al computer, che sta dilagando il fenomeno del real estate (mercato immobiliare) virtuale e degli NFT (non fungible token) un tipo speciale di token crittografico che rappresenta qualcosa di unico (unicità della proprietà digitale, esempio: la gioconda è unica, le copie non saranno mai come l'originale, però essa è un dipinto reale, con gli NFT restiamo in ambito puramente virtuale). Evidentemente, un numero sempre crescente di persone sente l'esigenza di possedere unicamente qualcosa, seppur non tangibile materialmente come un bene reale. Questa esigenza è stata immediatamente recepita dalle industrie che si stanno attrezzando per soddisfare tale bisogno e, ovviamente, trarci profitti. Come per le criptovalute, non sappiamo esattamente questo mercato come evolverà. Nel prossimo futuro ci potrebbe essere un picco del fenomeno ma se, per qualunque motivo, la gente si dovesse stancare, il rischio di andare incontro ad una bolla di sapone destinata a scoppiare e finire miseramente non sarebbe affatto un'ipotesi da scartare.   

tecnologia a blocchi

24 aprile 2021

Riepilogo Criptovalute

Qualche giorno fa avevo già deciso di farlo ed eccomi qui, pronto a mantenere la promessa: considerando la presenza sul mercato di una quantità enorme di criptovalute, alle quali se ne aggiungono di nuove quasi ogni giorno, è preferibile operare una sorta di riepilogo chiarificatore fornendo elementi importanti quali: descrizione, caratteristiche, capitalizzazione di mercato e posizione nel ranking di quelle più rilevanti e/o interessanti ai fini di un'eventuale crescita nel medio-lungo termine. Si tenga ben a mente che, dietro ogni moneta, c'è una storia e un preciso motivo per cui essa è stata creata. Sta a noi differenziare le crypto supportate da un progetto serio da altre che invece sono contraddistinte da una tendenza rivolta a fini prettamente speculativi e che dunque comportano rischi elevati per l'investitore. Per realizzare ciò mi avvarrò dell'analisi comparata tratta dai dati forniti dalle migliori società del settore. Per approfondimenti segui i link sottostanti:

BAT NKN

BTT ETH DOGE UMA PAN

09 aprile 2021

Upland transazioni immobiliari virtuali

Upland è un gioco economico sulle transazioni immobiliari basato su blockchain. Avete lo spirito da imprenditore? Allora questa è l'occasione giusta per voi. Con upland potrete sbizzarrirvi a comprare proprietà immobiliari da altri utenti (le aree messe in vendita sono segnate in verde) e creare così un patrimonio personale. Le unità che si possiedono potranno poi anche essere rivendute. La valuta utilizzata in questo simulatore virtuale è UPX. Alla registrazione l'utente viene rifornito gratuitamente di una somma pari a 6000 UPX. In seguito è possibile, tramite i metodi di pagamento disponibili (carta di credito, paypal e criptovalute), acquistare ulteriori monete UPX. Al livello iniziale di "visitatore" non si possono comprare proprietà: è necessario raggiungere lo status più elevato di "uplander" per poterlo fare. I luoghi, strade ed edifici, possono essere visualizzati tramite google earth e osservati come realmente appaiono. Le proprietà acquistate generano dei guadagni. Ogni struttura riporta il costo di acquisto e la relativa entrata mensile espressa in upx. Lo slogan del sito recita quanto segue: "Unisciti a un nuovissimo metaverso NFT mappato al mondo reale, che è sulla strada per diventare una delle economie basate su blockchain più grandi e dinamiche. Acquista, vendi e scambia proprietà virtuali mappate su indirizzi reali, costruisci la casa dei tuoi sogni, avvia un'attività virtuale e guadagna monete UPX o US $ vendendo le tue risorse basate su NFT ad altri giocatori. Socializza con gli altri e contribuisci a costruire la comunità più positiva e diversificata sulla terra". Diciamo che si tratta di un progetto interessante e rivoluzionario sul piano delle idee (a tal proposito mi viene in mente simcity) ma siamo solo all'inizio per poter esprimere una valutazione complessiva ed esauriente. Come accade nella realtà, il costo per acquistare un immobile è enormemente superiore al ricavo che si ottiene mensilmente (fitto). Per cui, secondo me, l'elemento chiave di tale progetto (e non solo di questo), è sicuramente da ricercare nella serietà e nella longevità dello stesso nel lungo periodo. E' evidente che, per raggiungere un buon rendimento complessivo, è necessario disporre di molte proprietà. Inoltre, vale sempre il concetto: comprare a prezzo conveniente ed eventualmente rivendere a prezzo più alto: vendere una proprietà rivalutata frutta ovviamente dei profitti. In seguito fornirò ulteriori dettagli su upland. Intanto, se volete, potete cominciare a registrarvi gratuitamente cliccando su questo link o tramite il banner presente sul blog.

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In figura: i primi 5 pacchetti di acquisto di UPX (in totale ne sono 10). Il prezzo minimo è di 4.99$, con cui si ottengono 5000 UPX, quello massimo, non inquadrato, è di 24.999$ e conferisce all'utente ben 25 milioni di upx.

UPX options

upland game

12 agosto 2020

Tezos

Tezos è una tecnologia per distribuire una blockchain in grado di modificare il proprio set di regole con un'interruzione minima della rete attraverso un modello di 'governance on-chain'. A differenza di Bitcoin, Tezos non si avvale del mining ma utilizza invece un modello di consenso basato sulla 'proof of stake'. Attualmente una moneta vale 3,49 euro, figura nella posizione n.11 del ranking, come si evince dalla foto, ed ha una capitalizzazione di mercato di circa 2 miliardi e mezzo di euro pertanto si avvicina molto a quelle di cardano (circa 2,9 mld) e litecoin (circa 3mld). Tezos non è certo una digital coin da sottovalutare e lo scoprirete leggendo i dettagli che seguono. 

ranking n.11
  

Tezos (XTZ) è una rete blockchain collegata ad un token digitale, che porta il nome di tez o tezzie. A differenza di altre criptovalute come il Bitcoin o Litecoin, la rete di Tezos non si basa sull’estrazione del token tez. I possessori dei token invece, ricevono una ricompensa per aver preso parte al meccanismo di consenso di algoritmo “proof-of-stake”.

Lo scopo principale di Tezos è far collaborare tra di loro i possessori di token per prendere decisioni che miglioreranno la criptovaluta in futuro. Il simbolo del token nativo di Tezos è XTZ.

Tezos (XTZ) Criptovaluta Che cos’è?
Tezos è una piattaforma decentralizzata utilizzata per la creazione delle dApps. Questa criptovaluta è molto simile all’Ethereum, in quanto sia la blockchain di Tezos che quella di Ethereum supportano le dApp create utilizzando gli smart contracts (i contratti intelligenti). Tezos, tuttavia, ha alcune caratteristiche uniche che lo distinguono da Ethereum. Il più notevole è la governance on-chain della rete, che consente ai possessori di XTZ, la moneta nativa di Tezos, di votare sulla decisioni future prese dalla rete.

La funzione di voto è stata progettata per evitare la divisione della community, che di solito si traduce in hard fork o nel deprezzamento della criptomoneta.
La natura autoregolante del protocollo di Tezos si traduce in una blockchain più semplice da aggiornare, che al contempo è sempre aperta all’aggiunta di nuove funzionalità.

Sono tantissime le features che rendono la criptovaluta del Tezos unica.

I co-fondatori, Arthur Breitman e Kathleen Breitman, si occupano dal 2014, assieme ad un piccolo team, dello sviluppo di Tezos. La società ha sede in Svizzera.

I due hanno ottenuto $ 232 milioni di investimenti nell’ICO del token in sole 2 settimane, accettando contributi sia in bitcoin che in ethereum.

Come riportato sul sito web della crypto: "A Tezos, tutte le parti interessate possono partecipare al governo del protocollo".

Si tratta di un concetto interessante e innovativo. La “on-chain governance” funziona in modo simile ad un processo democratico standard.

Esempio: ipotizziamo che uno sviluppatore proponga una modifica al protocollo, che ha l’obiettivo di migliorare la blockchain. Man mano che viene suggerita la modifica, viene anche allegata una fattura per il lavoro proposto, quindi tutti i possessori di XTZ votano la proposta. Se la modifica supera il voto, viene distribuita nella rete di test. Una volta che il controllo proposto è stato testato e fa quello che afferma, ha luogo un altro voto – se i possessori di XTZ decidono di mantenerlo, il cambiamento viene portato sulla rete principale. I due maggiori vantaggi della “governance on-chain” sono la struttura degli incentivi per gli sviluppatori per continuare a proporre nuove idee e migliorare il protocollo ed il sistema di voto democratico che dà voce a tutti gli stakeholder e impedisce, di fatto, la centralizzazione della rete.

11 agosto 2020

Pi Network

E' senz'altro vero che minare in proprio è dispendioso, farlo per conto terzi è comunque rischioso e oneroso. E allora? Avete mai pensato di minare criptovalute tramite il vostro iphone o smartphone? Ebbene, i creatori di Pi sembrano essere riusciti nell'intento. Una situazione simile accadeva già con electroneum (che a un certo punto ha interrotto la possibilità di effettuare mining passivo gratuito mediante cellulare inserendo opzioni diverse come guadagnare con anytask etc...). Con Pi dovremo semplicemente scaricare l'app, disponibile per android e Ios e riavviare il mining una volta al giorno, ossia ogni 24 ore. Dopo averla scaricata, ad un certo punto vi verrà richiesto obbligatoriamente di indicare il nome del proprio referente: se volete inserire il mio id, e per questo ringrazio anticipatamente, utilizzate pure 'wizard70'. Ricordo che non c'è assolutamente dispendio di batteria per cui il vostro telefono potrà dormire sonni tranquilli. Opportunità 100% gratis. Sito web di Pi. Leggi anche gli approfondimenti scritti di seguito. Active Search results      

Pi network

Pi è una nuova criptovaluta non ufficiale nata per “aiutare le persone comuni a catturare più valore economico, che oggi va a banche, giganti della tecnologia (ad esempio Facebook, Amazon) e altri intermediari”. Questo lo scopo della moneta digitale ideata tra tre laureati di Stanford che hanno contribuito a costruire la blockchain community dell’Università. I tre fondatori affermano: "Non possiamo garantire che il progetto avrà successo", trattasi infatti di un'operazione a lungo termine legata al contributo collettivo dei suoi membri". Come funziona Pi, la nuova criptovaluta? Come già detto per fare mining occorre scaricare l’app. E' possibile aumentare il rating orario invitando amici e conoscenti a unirsi alla community. Dopo 3 giorni di mining, è possibile aumentare ulteriormente i guadagni creando il cerchio di sicurezza, che contribuisce alla sicurezza globale della rete. I primi membri che partecipano effettuano il mining a una velocità maggiore rispetto a quelli che li seguono. Infatti il tasso di estrazione diminuisce man mano che un numero maggiore di persone si unisce alla rete. A questo punto, la velocità di base del mining si dimezza ogni volta che il numero di utenti attivi aumenta di un fattore 10. Questo tasso alla fine scenderà a 0 quando la rete raggiungerà un numero elevato di utenti. In quel momento, proprio come per Bitcoin, i minatori continueranno ad essere ricompensati attraverso le commissioni di transazione e non attraverso il conio di nuova valuta. L'app, come indicato sopra, non consuma la batteria del cellulare: premuto il pulsante del "fulmine", si può perfino chiudere l’app continuando a estrarre Pi. Dunque, come è possibile estrarre una criptovaluta senza consumare batteria o dati? A differenza del bitcoin, che consuma più elettricità di una nazione, Pi protegge il suo registro quando i membri si garantiscono reciprocamente come affidabili. Ciò costituisce una rete di circoli di sicurezza interconnessi che determina chi può eseguire le transazioni. Questo nuovo metodo di approccio consente il mining di criptovaluta sul telefono sfruttando le connessioni sociali esistenti, senza costi finanziari, nessun consumo di batteria e, ovviamente, un impatto ambientale ridotto sul pianeta.Perché adesso non è possibile monetizzare con Pi? Ad oggi non è possibile monetizzare Pi perché si è ancora nella fase 1 del progetto (avviata il 14 marzo del 2019), ossia nel momento della distribuzione della moneta digitale. Solo nella fase 3 sarà possibile "incassare" quando Pi passerà ad utilizzare una blockchain completamente decentralizzata con l’app sui telefonini in grado di fungere da wallet di criptovaluta collegato ai conti correnti dei membri. Come comportarsi? Bhè, secondo me tenere un'app installata e fare un click al giorno non è poi tanto impegnativo in virtù di benefici futuri. Considerando che bitcoin valeva appena 10$ nel 2010 e ora è arrivato a toccare quota 10.000 euro circa, vale senz'altro la pena tentare. Pi, col tempo, non si potrà più ottenere gratis e così facilmente. Sarà sicuramente possibile minarlo solo ricorrendo ad apposite strutture hardware & software molto dispendiose a livello energetico nonchè onerose.
 
guadagna Pi coin
 

23 giugno 2020

Maker Prestito autonomo su blockchain Ethereum

Di recente Coinbase ha aggiunto la criptovaluta Maker (MKR) alla lista delle monete disponibili per transazioni nel multiwallet degli utenti. In questo momento al 27° posto del ranking di mercato mondiale e con un valore attuale poco superiore ai 500$ (circa 450 euro), Maker è una digital coin molto particolare sulla quale famosi venture capitalists hanno investito parecchio. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più di questa criptovaluta e del singolare contesto che la circonda.   

MakerDAO è un affascinante quanto complesso sistema economico autonomo e decentralizzato installato sulla piattaforma blockchain Ethereum. Non si tratta del solito meccanismo alimentato da un token interno, ma di un'economia con più token speculativi che sostengono la criptovaluta Dai, stabile, e il cui valore è legato al dollaro statunitense. A cosa può servire nella pratica? Vediamo alcuni esempi: a prendere denaro in prestito con interessi bassissimi per comprare una nuova macchina usata, ripagare il mutuo, comprarsi un coffee cart. Per conoscere al meglio il funzionamento di MakerDAO è necessario approfondire il discorso sulle singole parti che compongono il Maker System.


Cosa è Maker DAO
Maker è una decentralized autonomous organization (DAO), basata sulla Ethereum Network. Il Maker System è una piattaforma di smart contract alla cui base c’è la The Dai Stablecoin, criptovaluta di garanzia il cui valore è legato allo US Dollar. Il valore della criptovaluta Dai (ticker: DAI) è stabilizzato attraverso un sistema dinamico chiamato Collateralized Debt Positions (CDP), supportato da un meccanismo autonomo di feedback e da attori esterni opportunamente incentivati. La criptovaluta Dai non può esistere senza il token MKR, un utility token usato come risorsa di ricapitalizzazione del sistema Maker DAO. A differenza di Dai, la quale è una moneta stabile, MKR coin è un token dal prezzo volatile perché ha il ruolo di lubrificante della piattaforma. MKR è usato per pagare le commissioni maturate sui CDP. Ma MKR non è l’unico token collaterale, ci sono anche i token ERC20 WETH e PETH. In estrema sintesi queste sono le “parti” che compongono il sistema monetario autonomo basato su blockchain. Proseguendo conoscerai le singole parti nel dettaglio. Ci sono molte opportunità affascinanti che possono essere colte dalla piena conoscenza di Maker. vimeo url:https://vimeo.com/247715133

Collateralized Debt Position
Non si può comprendere The Dai Stablecoin System se prima non si conosce il meccanismo di funzionamento di una Collateralized Debt Position (abbreviato CDP). Una CDP è uno smart contract generato sulla blockchain Maker come garanzia del prestito. Ho bisogno di soldi per comprare un’auto usata? Genero un CDP vincolando gli ether in mio possesso e in cambio sono autorizzato a creare la criptovaluta Dai. La quale, come leggerai più avanti, è legata al dollaro: 1 Dai = 1 USD. In quanto smart contract generato per ottenere un prestito di Dai coin, l’apertura di un CDP genera anche un debito. Gli ether vincolati servono a garantire il prestito e resteranno vincolati fino a quando l’utente avrà restituito tutti i Dai più le commissioni sul prestito (Stability Fee) da pagare con il token MKR. Un CDP attivo collateralizza sempre in eccesso rispetto al prestito rilasciato, garantendo il sistema contro le perdite per insolvenza del debitore. Da notare che, se gli ether dati come garanzia per il prestito dovessero perdere una parte consistente del valore iniziale, scatta un meccanismo interno di protezione che obbliga il debitore a restituire di più.
Cosa è il token MKR?
MKR è un utility token, governance token e risorsa di ricapitalizzazione del Maker system. all’opposto della altcoin Dai, di cui leggerai a breve, MKR token è una criptovaluta volatile e speculativa. Entrando più nel dettaglio, leggiamo le sue tre caratteristiche.
Utility token
In qualità di utility token MKR è usato per pagare le commissioni maturate sui CDP per generare la altcoin Dai nel sistema Maker. Solo MKR paga le fees e una volta pagate, il token MKR viene bruciato e rimosso dalla fornitura. Ciò significa che maggiore richiesta di Dai c’è, maggiore domanda ci sarà per MKR; allo stesso tempo più MKR verranno bruciati, riducendone il quantitativo in circolazione. Logo MakerDAO
Governance token
Come token di governo MKR è usato per votare. Il voto si usa per prendere decisioni nel sistema Maker. In particolare per votare nuove proposte da implementare. Il voto a una proposta può essere dato e tolto in qualsiasi momento della votazione. Inoltre i possessori di MKR possono votare qualsiasi proposta oppure avanzare una nuova proposta. Quando una proposta riceve molti voti, diventa una ‘top proposal’ e può essere attivata nel sistema. Le proposte implementate non hanno subito effetto, è stato previsto un ritardo di sicurezza per consentire alla community di verificare la proposta e scongiurare l’implementazione di proposte maligne per il sistema stesso.
Risorsa di ricapitalizzazione
Quale sistema autonomo e autoregolamentato dai possessori di MKR, Maker system funzionerà bene fino a che la community lavora per il meglio. Ma potrebbero esserci momenti in cui il sistema economico potrebbe diventare insolvente. In questi casi il token MKR si trasforma in una fonte automatica di ricapitalizzazione del sistema economico per appianare l’insolvenza. Una funzione implementata nell’algoritmo forza la diluizione della criptovaluta MKR generando nuovi token MKR per essere messi in vendita sul mercato. I proventi della vendita ripagheranno il debito contratto dal sistema economico Maker. Ovviamente è interesse dei possessori di MKR fare in modo che ciò non accada mai, perché la diluizione del token gli farà perdere potere economico: più MKR in circolazione valgono meno.
Cosa è Dai stable coin e come funziona
Dai stable coin è la criptovaluta implementata come token ERC20 sulla blockchain Ethereum. Dai coin è stata progettata per mantenere la parità (1:1) con il dollaro USA. Il valore della altcoin Dai è coperto da una garanzia rinchiusa in uno smart contract che fa da deposito di garanzia per Maker. Il nome del token Dai deriva dal carattere cinese 貸, che significa ‘prestare’ o ‘fornire il capitale per un prestito’. Il nome attuale ha sostituito quello iniziale di eDollar per essere “sematicamente diverso da qualsiasi altra parola di origine inglese”. 
Il ciclo di vita di Dai coin
Dai coin è creato dall’utente che prende in prestito denaro, nel momento in cui fa un deposito a garanzia per il prestito. Quando l’utente ripaga il debito, i Dai vengono distrutti dallo smart contract ed egli può prelevare i soldi dal fondo a garanzia. La procedura si divide, sostanzialmente, in due passaggi:
- Consegno ether quale deposito a garanzia, ritiro un certo numero di Dai coin quale prestito. 
- Il deposito è bloccato ma può essere recuperato in qualsiasi momento restituendo i Dai generati più una commissione (stability fee).
Ciò significa che tutti i Dai in circolazione sono garantiti da un fondo certo. Nessuno può generare la criptovaluta Dai se non ha prima generato uno smart contract che vincola gli ether in suo possesso al MarketDAO system. La governance di Maker ha stabilito un coefficiente di sicurezza del 150%. Per cui, se in circolazione ci sono 100 milioni di USD in criptovaluta Dai, significa che ci sono 150 milioni di USD in ether (Ether è la criptovaluta del sistema Ethereum) vincolati come fondo a garanzia.
Cosa è Maker DAO Oasis DEX
OasisDEX è l’exchange decentralizzato ERC20 con leva finanziaria, sviluppato nel sistema Maker}. L’exchange ha un suo sito internet, https://oasisdex.com, ma l’accesso al servizio è consentito solo se hai installato un client ethereum sul computer. Sono abilitati Metamask e Mist. Cosa significa? Che fai trading direttamente dal tuo portafoglio personale. Oasis è una riserva di liquidità sulla blockchain di Ethereum. Simple Market e Matching Market smart contracts provvedono allo scambio atomico dei tokens ERC20 senza rischi. Sono disponibili le REST API per l’accesso al mercato Oasis, ma solo in modalità lettura e via protocollo http.
SAI coin e DAI coin
Sai coin è stata la prima versione della Dai coin. Dal 22 dicembre 2017 è ufficialmente disattivata per fare posto a Dai. I possessori di Sai hanno potuto scambiare Sai coin per Dai coin nel rapporto 1:1 sull’exchange decentralizzato oasisdex.com. L'explorer di Sai resta per ora disponibile, ma quanti posseggono questa altcoin devono affrettarsi a scambiarla perché non è più supportata da Maker DAO. 
‘The Stable Fund’
Lo Stable Fund è una partnership tra Maker e L4 (una venture capital), in pratica è un fondo per startup tecnologiche con un progetto legato all’ambito della blockchain e che vogliono implementare il progetto sull’infrastruttura di Maker DAO usando la criptovaluta Dai. Le startup con un progetto di qualità, ricevono 25 mila dollari per il progetto in versione alpha e un finanziamento azionario fino a 200 mila dollari USA per progetti più avanzati. The Stable Fund supporta le Startup e le prepara ad incontrare investitori del mondo crypto che lavorano all'interno della Silicon Valley.
Maker  wallet
Maker non ha un wallet proprio. Per questo motivo, fino a poco tempo fa, presentava una certa difficoltà di approccio (ad esempio: dove acquistarlo?) e bisognava ricorrere ad applicazioni scomode per gestirne le transazioni. Ma per fortuna, come descritto all'inizio di questo post, da poco tempo a questa parte, MKR fà parte delle risorse disponibili su Coinbase e su altri noti e-wallet.

20 agosto 2019

Bitcoin halving 2020

Tra circa 9 mesi (maggio 2020), avverrà il prossimo halving di bitcoin (halving tradotto in italiano vuol dire dimezzamento) con il conseguente dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner. L’halving potrebbe avere importanti ripercussioni sul prezzo del bitcoin. Si tratterà del terzo halving registrato dalla blockchain del bitcoin. Il primo, nell'ormai lontano 2012, aveva ridotto il premio per blocco minato da 50 BTC a 25 BTC. Con il secondo halving, datato 2016, il block reward passò a 12.5 BTC. Nel maggio del 2020 (il giorno non si può sapere da adesso con assoluta precisione) il premio per ciascun blocco minato diminuirà a soli 6.25 BTC. Si registrerà quindi un sostanziale calo dell’estrazione dei nuovi bitcoin, con annessa diminuzione dell’inflazione. Gli halving di bitcoin (BTC) avvengono ciclicamente dopo un periodo di circa quattro anni, anche se è più giusto ragionare in base ai blocchi. L'intervallo tra un halving e l’altro è fissato a 210mila blocchi. Un blocco viene creato solitamente ogni dieci minuti, tuttavia, trattandosi di una variabile decisamente aleatoria influenzata sensibilmente dall’hashrate, può capitare di dover attendere oltre un’ora per effettuare l'estrazione di un singolo blocco. L’halving del 2020 si registrerà al raggiungimento del blocco numero 630.000. Bitcoinclock mostra il "conto alla rovescia" con l'indicazione del numero dei blocchi restanti (39.011 al momento).

Quali sono dunque le aspettative legate all’halving di BTC?
Attualmente vengono "coniati" ogni giorno dai minatori all'incirca 1800 bitcoin. Tra un anno invece, ne verranno estratti circa 900 (ossia la metà). Il  meccanismo di dimezzamento del premio per blocco destinato ai miner, inserito nel codice natio di Bitcoin, ovviamente non è modificabile. Uno scenario del genere comporta, a prima vista, uno svantaggio per chi mina bitcoin. Ma in realtà, ciò rappresenta un passaggio fondamentale per la diminuzione dell’inflazione della digital coin. In tali condizioni, infatti, il prezzo della moneta è destinato ad aumentare. Tutto questo lo suggerisce anche la storia. In passato, infatti, a seguito dei due halving precedenti, il bitcoin ha sempre innalzato il proprio valore nei mesi successivi, raggiungendo rispettivamente, nel 2013 e, in seguito, nel 2017 (tutti ricorderanno il memorabile periodo a cavallo tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, durante il quale BTC toccò valori record), il massimo storico. Molto probabilmente dunque, anche dopo l’halving del maggio 2020, si registrerà un rialzo ragguardevole del valore del bitcoin. In maniera analoga, potrebbe subire una sorte simile anche litecoin (prossimo halving previsto per la moneta nell'agosto 2023). Utilizza i link seguenti per controllare le tempistiche relative all'halving di bitcoin e all'halving di litecoin.


Prezzo del Bitcoin e inflazione inversamente proporzionali dopo l'halving

27 febbraio 2019

Trend attuale

Negli ultimi mesi le varie società del settore si sono attrezzate con nuovi componenti per il mining in grado di combinare meglio prestazioni e consumo energetico in modo da proporre agli utenti contratti, almeno sulla carta, più vantaggiosi. Produttori come bitmain ed altre ditte inerenti i dispositivi elettronici per minare stanno commercializzando i nuovi macchinari. Come ho spesso spiegato in passato, quello delle criptovalute non è un fenomeno che si può arrestare così di colpo, da un giorno all'altro, ma solo espandere semmai. Si sentono tante voci in giro, come quella che vedrebbe il team di electroneum impegnato a fornire aiuti umanitari in Africa. Una cosa è certa, la blockchain è una struttura geniale e molte ditte e industrie se ne stanno avvalendo. Non sappiamo esattamente come, quando e in che termini ma, dallo scenario che si presenta all'orizzonte, dobbiamo aspettarci quasi sicuramente un'espansione del mercato. C'è chi giura che bitcoin e C. possano raggiungere valori ben più alti di quelli attuali.

07 dicembre 2017

Bitcoin in orbita a 12680 euro!

Bitcoin prende il volo ed è ora valutato ben 12680 euro. Ma non sono tutte rose e fiori. Il valore elevato spinge gli utenti a venderlo per ricavarne moneta classica e le code di transazione sono enormi. Ciò vuol dire che la blockchain è sovraccarica e che per il completamento delle operazioni, ossia per giungere alle conferme di rete (minimo 6), i tempi si allungano a dismisura... Auguriamoci che il sistema non vada in crash...

14 novembre 2017

Rete congestionata

In questi giorni la blockchain è davvero intasata, proprio come un'autostrada zeppa di auto nel mese di agosto. Nonostante sia stato smentito chiaramente il verificarsi dell'evento segwit2x forse c'è ancora chi teme la metà del mese per l'upgrade del software che però, come specificato in precedenza, non avverrà. Il motivo esatto del congestionamento non si conosce, quel che appare però evidente è l'elevatissimo numero di transazioni bitcoin non confermate (oltre 90.000 al momento che scrivo, come si evince dall'immagine sottostante) nonostante un ritmo di elaborazione di oltre 40 al secondo.