15 febbraio 2020

Bitcoin tiene i 9400 eu

Bitcoin è andato anche oltre i 9400 euro, sostanzialmente stà tenendo questo livello che non è da poco. Dopo molti mesi un pò dormienti ecco verificarsi una fase rialzista. Durerà? Si rafforzerà ulteriormente o ci sarà un passo indietro? Lo scopriremo solo vivendo...

12 febbraio 2020

Bitcoin continua la crescita

Bitcoin decisamente in fase rialzista così come le altre criptovalute. Unica nota stonata: le società di mining continuano ad elargire una miseria rispetto al momento positivo del mercato. Mi chiedo? A cosa deve arrivare il bitcoin a 50.000 euro per vedere qualche introito decente?

18 gennaio 2020

Bitcoin risalita ad 8000 euro

Questo post è decisamente meno critico del precedente in quanto il bitcoin, in circa 40 giorni, è risalito fino a toccare e superare gli 8.000 euro. Anche altre criptovalute hanno recuperato terreno. A questo punto resta da osservare se, nei prossimi mesi, questi 8.000 euro verranno confermati e rafforzati fino al punto che Bitcoin possa puntare ai 9.000 e 10.000 euro o più, oppure se assisteremo a nuove contrazioni ed altalene del tipo sù e giù. La sensazione del momento è positiva ma il futuro si profila incerto all'orizzonte.      

06 dicembre 2019

Il periodo buio del bitcoin

Quando c'è qualcosa di buono, come il bitcoin, alla fine si trova sempre il modo di rovinarlo. Troppo tumulto, troppe notizie di spostamenti di miliardi. Al momento il bitcoin è palesemente sceso. E' chiaro che in tali condizioni l'investitore non è particolarmente stimolato ad impiegare fondi. Adesso basta notizie del cavolo e false illusioni, affanculo tutte le società che fanno intrallazzi, a questo punto farò come S.Tommaso, crederò solo ai fatti concreti, ad un vero e tangibile rialzo della valuta a 10,15 mila euro o di più (ed a un eventuale rialzo anche delle altre criptovalute). Tutto il resto sono chiacchiere. La verità attuale è una sola e cioè che al momento la situazione è negativa, che tale negatività si trasformi d'improvviso miracolosamente in oro è tutto da verificare. Oltretutto l'halving non è molto lontano (primavera 2020), vedremo se esso rappresenterà un punto di svolta positivo o se sarà sinonimo di ulteriore delusione. Alla fine di ottobre avevo postato con il bitcoin sugli 8300 euro, ora siamo a 6600, fatevi un pò i conti e vedrete facilmente che la tendenza è nettamente a ribasso (ci sono almeno 1600 di perdita).

27 ottobre 2019

Risalita dopo il crollo

Dopo il crollo del Bitcoin avevo ipotizzato una sua risalita e infatti la ripresa c'è stata. Adesso siamo ritornati ad 8000 euro abbondanti (8379 al momento della scrittuta del post). A questo punto cosa succederà? Il valore aumenterà ancora o assisteremo ad una nuova caduta?

24 ottobre 2019

Non c'è limite al peggio

I valori del bitcoin, osservati nei giorni scorsi, erano rose e fiori in confronto a quelli registrati nelle ultime ore. Lo scenario appare decisamente tragico anche se, come sappiamo, la volatilità della moneta può verificarsi sia in negativo che in positivo per cui non è esclusa una ripresa. 

05 ottobre 2019

Assestamento dopo il crollo

Negli ultimi giorni il mercato ha registrato una evidente flessione. Bitcoin, che galleggiava intorno ai 9000 euro, è sceso "brutalmente" evidenziando poi una leggera ripresa. Attualmente vale circa 7400 euro (la perdita è stata dunque quasi di 2000 euro in pochi giorni). Adesso il mercato sembra attraversare una fase di assestamento. C'è però chi giura, come John McAfee, che nel 2020 il BTC potrebbe esplodere toccando valori altissimi come 500.000$, ciò in relazione alla sua rarità (ne sono stati minati già tanti) e all'halving previsto per la primavera. Stay tuned!

15 settembre 2019

Bitcoin sotto i 9300 eu

Bitcoin attualmente vale quasi 9300 euro (166 miliardi di euro, circa, la cap di mercato). Per ciò che concerne le altre criptovalute notiamo che ne sono comparse varie nuove che prima non figuravano nel ranking. Per quanto riguarda il mining degli utenti affidato a terzi, ossia effettuato tramite società intermediarie che si occupano della gestione dei costi degli impianti, in particolare quelli relativi alla corrente elettrica, non mi sento granchè ottimista. In primo luogo, in questo periodo, solo il bitcoin risulta essere in qualche modo profittevole. Criptomonete come dash, zcash o gli stessi litecoin ed ethereum, per dire, non risplendono come qualche tempo fà. Le società approfittano di questa "crisi" delle altcoin per non pagare nemmeno quel minimo che dovrebbe essere pagato per chi sottoscrive dei contratti di mining (personalmente ho un contratto x11-dash biennale che già da diversi giorni stà producendo zero e non si sà se e quando ritornerà, almeno in minima parte, in attivo). Come al solito non c'è sufficiente chiarezza da parte delle società, anche le più blasonate. In questo momento ritengo affidabile, fino a prova contraria, il solo eobot. Se è vero che quest'ultimo necessita di investimenti consistenti per offrire un guadagno apprezzabile, è altrettanto vero che propone un quadro chiaro della situazione, con l'indicazione dei vari parametri "minatori" (potenza di mining espressa in GHS, rendimento orario, a 24 ore, mensile, annuale) e, almeno sulla carta, non limita la durata dei contratti ad un anno, un anno e mezzo o due anni. Con eobot (disponibile nelle versioni 5.0 e 6.0) la durata contrattuale è decennale (sempre ovviamente che venga rispettata). Come comportarsi dunque? Minare in proprio sarebbe la scelta migliore, possibilmente avvalendosi di impianti fotovoltaici per non risentire dei costi della corrente elettrica (ovvero: pagati i costi iniziali dei pannelli e dell'attrezzatura di mining - antminer -, si può produrre moneta digitale senza subire la spesa della corrente). In alternativa è possibile affidarsi a terzi ma con cautela. Al momento non investirei cifre iperboliche attraverso società intermediarie perchè tendono sempre a tirare l'acqua al proprio mulino, forse ultimamente un pò troppo (in altre parole: se gli eventi girano positivamente le società guadagnano e gli utenti traggono un beneficio, se le cose vanno male solo gli utenti vengono penalizzati, le società hanno comunque già incassato precedentemente i vostri soldi, amen!). Lo scenario generale potrebbe cambiare radicalmente soltanto in caso di brusco rialzo del bitcoin, evento che potrebbe accadere proprio in corrispondenza dell'halving (leggi articolo precedente sull'halving del bitcoin).            


03 settembre 2019

Risalita a 9700 euro

L'andamento del mercato delle criptovalute dei giorni scorsi aveva dato adito alle solite inutili critiche da parte degli "haters" e snobbatori dei bitcoin. Si sono sentite alcune affermazioni tipo: "Il bitcoin non è un bene rifugio". Perchè mai dovrebbe esserlo? Queste persone un pò superficiali (e mi dispiace per loro), che occupano talvolta posizioni di rilievo in ambito finanziario e/o bancario, forse non analizzano i dati in maniera idonea o sono ciechi al punto da non vedere, per esempio, una capitalizzazione di mercato (al momento della scrittura di questo post) di oltre 174 miliardi di euro. La risposta del bitcoin alle critiche non si è fatta attendere a lungo: sono bastati soltanto due giorni per una rapida risalita da 8700 a 9700 euro.         

01 settembre 2019

Dopo la contrazione dei mercati

Una contrazione dei mercati, a livello mondiale, ha caratterizzato gli ultimissimi giorni di agosto. L'impatto negativo di tale flessione ha interessato anche il bitcoin (-5,25% nei 7gg) ora a quota 8700 euro circa, dopo una successiva parziale risalita. Tutti negativi i report delle criptovalute a livello settimanale. Grosso modo a crescita zero quelli relativi alle 24 ore. Ethereum e litecoin perdono oltre il 10% nel riferimento a 7 giorni (litecoin quasi il 12); dash, al 16° posto del ranking, quasi il 14%. Da notare, al settimo posto del ranking, la presenza di BNB, la moneta di Binance (Binance Coin) anch'essa in perdita del 18% negli ultimi sette giorni, valore attuale circa 20 euro (19,50 EUR).